martedì 23 aprile 2013

PROGRAMMA SUPEROMEGA

A ROMA

CLICCA SULL'IMMAGINE


































www.superomega.it

mercoledì 16 gennaio 2013

Mindfulness Based Stress Reduction, secondo il protocollo di Jon Kabat Zinn
Il programma MBSR viene utilizzato per alleviare la sofferenza che accompagna i disturbi emotivi, psicologici e fisici, dando supporto alle persone che stanno affrontando:
  • problematiche psicologiche (es. ansia, disturbi del sonno, stanchezza cronica, stati depressivi)
  • patologie di varia natura (es. malattie o dolori cronici, malattie psicosomatiche, asma, ipertensione)
  • situazioni di disagio e di stress originate da condizioni di vita difficili (es. sul lavoro, a scuola, in famiglia) momentanee o di lunga durata.
Mindfulness (consapevolezza o presenza mentale) è la capacità di portare l’attenzione in modo intenzionale, aperto e non giudicante, al momento presente. La prospettiva della Mindfulness introduce un modo profondamente diverso di porsi in relazione con la propria esperienza, senza dover più reagire in modo automatico e inconsapevole alle diverse situazioni. L’addestramento alla presenza mentale è un metodo pratico e sistematico per gestire stress, disagi e malattie, e per rispondere più efficacemente alle sfide e ai problemi della vita di ogni giorno.
Il corso sarà tenuto da Luca Rossi, Mindfulness Counselor, formatosi in MBSR Professional Training sotto la direzione di Jon Kabat Zinn.
Il percorso si svolge in otto incontri di gruppo di due ore e mezzo ciascuno, a cadenza settimanale. Il gruppo è a numero chiuso: per accedere è necessario effettuare prima un colloquio individuale (telefonando al  335-7511104  o al  335-7174864 ). La partecipazione al gruppo sarà confermata, rispettando l'ordine di effettiva iscrizione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Le date dei prossimi corsi:

Corso MBSR a Roma  presso Associazione Culturale "Percorsi" (via Carlo Emanuele I, 47)
sabato dalle 14.30 alle 17.00
nelle date 26 gennaio, 2-9-16-23 febbaio, 2-9-16 marzo 2013

venerdì 27 agosto 2010

Freud e Bach: due approcci diversi al mondo delle emozioni




Il periodo storico dal 1916 al 1936 è un periodo fecondo di idee e di studi. Nel campo della psicologia, dall’inizio del ‘900 Freud comincia a formulare la sua nuova teoria delle dinamiche mentali e scrive nel 1905 la prima edizione de i “I tre saggi della Teoria Sessuale”, nel 1916-17 “Introduzione alla Psicoanalisi”, nel 1926 “Inibizione, sintomo e angoscia”.
Nel corso dei suoi studi egli definisce le emozioni come stati complessi soggetti a rimozione, spostamento, distorsione e modificazioni, conoscibili solo attraverso inferenza ovvero l’osservazione di comportamenti, sogni, atti mancati ecc. Egli attribuisce, invece, alle pulsioni la funzione di spinta energetica dell’apparato psichico. La pulsione è definita come una spinta energetica che fa tendere l’organismo verso una meta. La non chiara fonte di questo processo è di origine organica, fisico-chimica, inaccessibile alla psicologia e per lo più rimane sconosciuta. La teoria delle pulsioni in Freud rimane sempre dualista e con questa modalità egli definirà due tipi fondamentali di pulsioni, quella della vita e quella della morte, come principi fondamentali che regolano in ultima analisi, l’attività.
Quindi il discorso “emozione” rimane sullo sfondo. Egli preferisce attribuire a questa sua creazione, “la pulsione” da cui tutto deriva, la spinta energetica dell’apparato psichico.
Dal 1916 al 1936 Freud e Cannon con i loro studi danno un notevole contributo alla scienza dell’Anima. La cosa ancora più sorprendente e che in questo periodo troviamo anche gli studi di E. Bach che semplicemente, delicatamente, gentilmente sperimenta l’effetto dei fiori sulle malattie dei suoi pazienti. Egli in questi stessi anni costruisce e definisce la sua teoria attribuendo allo stato mentale l’origine del disagio e ad alcune emozioni, sentimenti e stati d’animo, la causa delle malattie.
Scrive lo stesso Bach in “Libera te stesso”: “così nelle cose più importanti il corpo rispecchia le vere cause della malattia (che sono ad esempio paura, indecisione, dubbio ecc.) nel disordine dei suoi apparati e tessuti. Malattia è quindi il risultato di interferenza: interferire con qualcun altro o permettere che gli altri interferiscano con noi”. Il Dott. Bach si distingue, come scrive Ellis Barker negli anni trenta, perché “le sue affermazioni sono sconcertanti”. Fautore dell’unicità dell’individuo, questo genio della medicina olistica il 24 settembre 1936, durante una conferenza a Wollingford così incita i medici a curare i propri pazienti secondo la loro unicità:
“Una volta ancora, siatene del tutto certi che, se ci stiamo indebolendo, o non siamo del tutto noi stessi, se stiamo cercando di prevenire una malattia - che sia una breve o lunga malattia – il principio è lo stesso: curate il paziente secondo lo stato d’animo, secondo il carattere, l’individualità, e non potete sbagliare”.

lunedì 26 aprile 2010

Meditazione e autoguarigione




La meditazione può essere un potente strumento di auto guarigione, perché c’è un modo, attraverso di essa, di tornare indietro e riscrivere la nostra storia quale l’avremmo voluta, guarendo così le nostre ferite emozionali e influenzando positivamente il nostro futuro.

Effetti benefici e stimolo psichico significativo
L’ipersensibilità, cioè il manifestarsi di facoltà sensoriali e sensitive particolari e l’attività mentale superiore meditativa sono collegate ad uno specifico ritmo delle nostre onde cerebrali prodotte dall’ attività elettrica del nostro cervello: il ritmo Alfa.
Gli studi effettuati con l’elettroencefalogramma ci dimostrano che esistono diversi ritmi dell’attività elettrica cerebrale dipendenti dai diversi livelli di coscienza. I ritmi di questa energia sono misurati in cicli per secondi e sono i seguenti:

- onde Beta, corrispondenti allo stato di veglia della coscienza ordinaria,
con una frequenza da 14 a 18 cicli/sec.;
- onde Alfa , tipiche della fase di passaggio dalla fase di sonno a quella
di veglia e viceversa, che si instaurano rapidamente quando si chiudono gli occhi e quando l’attenzione del soggetto non sia impegnata in attività mentali richiedenti una certa concentrazione. Tali onde hanno una frequenza da 8 a 13 cicli/sec.;
-onde Theta con una frequenza da 4 a 7 cicli/sec.;
-onde Delta con una frequenza da 1 a 3 cicli al secondo.

Studi effettuati sugli effetti della meditazione hanno dimostrato la persistenza, negli stati meditativi o contemplativi, di onde Alfa e Theta.
Il meccanismo fisiologico completo che accompagna la meditazione non è ancora molto chiaro.
Si sa con certezza che creando uno stimolo psichicamente significativo, quale può essere l’induzione di un profondo rilassamento, si attiva uno stato emozionale che agisce sul cervello interno ed in particolar modo sull’ipotalamo. Quest’ultimo determina una risposta endocrina che produce una risonanza fisiologica immediata, la quale, per un complesso meccanismo di feedback, definisce sensazioni interne che agiscono sulla cinestesia (azione) e sul funzionamento psichico. La meditazione dunque agisce beneficamente sui livelli profondi della nostra psiche e del nostro organismo grazie alla produzione di endorfine e di encefaline . Queste molecole sono legate a molte funzioni di interesse psicologico, come la modulazione dello stress, del dolore, degli stati d’animo, della sessualità, dell’appetito, delle farmaco-dipendenze, dell’abuso di sostanze chimiche; sono inoltre importanti per modulare sia i livelli delle prestazioni nel lavoro e nello sport, che i processi fondamentali dell’apprendimento e della memoria.

Meditazione passiva e Meditazione attiva

La meditazione è uno dei metodi più antichi con cui gli esseri umani possono modificare la condizioni della mente, del corpo e delle circostanze ed esplorare regni di esperienza che si trovano oltre il sé. Viene usata in tutto il mondo in tutte le religioni ed organizzazioni esoteriche.

La “Meditazione passiva” è quella in cui tutti i pensieri vengono spazzati via dalla mente per trovare lo spazio in cui sintonizzarsi con la Mente Cosmica e arrivare così al Samadhi o Satori, una gioiosa ed illuminante unione con l’Infinito. Automaticamente lungo la strada del percorso spirituale si manifesteranno tutte le cose buone come l’amore, la felicità, la prosperità, la salute e i poteri extrasensoriali. E’ particolarmente enfatizzata presso discipline come lo Zen e lo Yoga.
Nello Yoga la meditazione si divide in tre fasi: la prima è la concentrazione che consiste nel dirigere l’attenzione verso un oggetto preciso, poi c’è la contemplazione cioè l’applicazione continua dell’attenzione sull’oggetto. Infine vi è la meditazione vera e propria che è l’identificazione con l’oggetto.

La “meditazione attiva” la ritroviamo presso le religioni giudaico-cristiane, la scuola del pensiero positivo e le varie scuole che insegnano il controllo della mente. In questo tipo di meditazione, la mente viene riempita attivamente con le qualità e con gli eventi che si vogliono manifestare.

Durante la meditazione un abito sciolto è più comodo ma se i vostri vestiti non ostacolano la circolazione del sangue, non avete bisogno di cambiarli. Per quanto riguarda la posizione da assumere, uno dei più grandi Yogi, Patanjali, raccomandava di sceglierne una comoda, ma non così comoda da farci addormentare facilmente. E’ dunque importante stare comodi quanto basta per non essere distratti dalle sensazioni del corpo. Se non si ha molta esperienza di meditazione si suggerisce una poltrona o una sedia comoda con uno schienale abbastanza dritto, oppure un cuscino sul pavimento, dove sedersi con la schiena appoggiata al muro.

Nella “meditazione attiva” si usa la visualizzazione. Essa è una capacità spesso incompresa. Molte persone sono in realtà capaci di visualizzare bene, ma pensano di non saperlo fare perché sono convinte che la visualizzazione sia qualcosa di molto diverso da quello che stanno facendo, perciò quando le istruzioni sulla meditazione richiedono di visualizzare, abbandonano la pratica.
Chiunque è in grado di visualizzare, persino chi è nato cieco. Se avete mai ricordato un’immagine, per quanto sfuggevole o avete fatto un sogno visivo, siete capaci di visualizzare. Pur essendo di grande aiuto alla meditazione, la visualizzazione è soltanto una delle tante capacità che vengono impiegate e nemmeno una delle più essenziali. Se dunque avete già familiarità con la visualizzazione tanto meglio, ma se pensate di non saperlo fare non preoccupatevi. Fate del vostro meglio e date più importanza ad altre facoltà, come l’immaginazione auditiva e cinestesica, perché potreste scoprire che in questi campi voi siete più a vostro agio di chi usa prevalentemente la visualizzazione.
Se vi risulta comodo, è bene fare un esercizio di rilassamento prima della meditazione, perché aiuta ad eliminare le tensioni che possono distrarvi, calma le emozioni e schiarisce la mente.

sabato 20 marzo 2010

IL BIO SOTTO CASA: LA NUOVA ALLEANZA TRA PRODUZIONE E CONSUMO







IL BIO SOTTO CASA è campagna finanziata con il contributo dell'Unione Europea e dell'Italia e realizzata dall'Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, dall'AMAB e dalla Coldiretti.
Ritenendo che il diritto alla salute ed all'alimentazione di qualità appartengono a tutti, indipendente dal reddito e dal luogo di residenza, il programma "Il BIO SOTTO CASA" intende promuovere azioni di informazione che privilegino proprio quelle categorie di cittadini che altrimenti risulterebbero con più probabilità escluse dal consumo dei prodotti biologici. Tra le attività previste per la PROMOZIONE DELLA FILIERA CORTA ci sono gli incontri con i consumatori, che si propongono di stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce, partendo dalla consapevolezza che i produttori biologici ed i consumatori "responsabili" hanno obbiettivi comuni e sono perciò possibili e praticabili nuove forme di incontro, scambio e collaborazione.

INVITO ALL'INCONTRO CON I CONSUMATORI:

c/o PUNTOVENDITA "ARVALIA"
MERCOLEDI' 24 MARZO ORE 17.00
VIA MONTELLO 18 - VITERBO

INFO E PRENOTAZIONI:
338 3705372
0761 308249
MAIL puntovendita@arvaliabio.it

sono previste degustazioni di prodotti biologici

In occasione della campagna di raccolta fondi 2009 2010 per l'Agricoltura Biologica la sera verrà organizzata una cena a base di prodotti biologici presso l'Agriturismo "ARVALIA" - Strada Sterpaio, Viterbo (a 3 Km dalle terme dei Papi)
tel. 0761 344051 338 3705372


PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA CAMPAGNA "IL BIO SOTTO CASA" 0080022122009

sabato 5 dicembre 2009


KOINE

Siamo in movimento, il cambiamento continuo che la vita ci offre oggi affronta un passaggio importante tra l’ombra e la luce.
Ci siamo trovati ed abbiamo assaggiato qualcosa di quello che è la grande ricchezza della energia che il gruppo offre al singolo e che il singolo viceversa offre all’insieme.

Quello dell’11-12 è un passaggio importante, stiamo cominciando a guardare oltre i nostri confini personali, individuali per affacciarci al collettivo, a gli altri, al “noi”, come dice qualcuno “ E' imperativo che l'uomo scopra di poter mantenere la propria realtà individuale mentre collabora con gli altri per realizzare il più alto potenziale e risultato.”

Perché quando ci colleghiamo a chi come noi sente il bisogno e il desiderio di andare oltre i limiti dentro cui siamo costretti, entriamo in contatto con una saggezza ed una potenzialità che aprono ad ognuno nuovi orizzonti in cui “respirare” ed abbiamo realmente in mano la possibilità di dirigerci verso quel mondo di pace, felice ed armonico a cui abbiamo diritto.

E i nostri ostacoli sono, come sempre: il grimaldello per uscire dalla gabbia.

La timidezza e la paura ci chiudono le porte del contatto con noi stessi e l’altro, del conoscere chi veramente siamo per poter accedere alla realizzazione di quel progetto che dentro di noi anela, seppure spesso in silenzio, di rendersi manifesto.
“ La paura, dal punto di vista più elevato, non è il contrario dell'amore, in realtà ha il suo ruolo nella dualità proprio come fanno tutti gli 'ostacoli'. Né AMORE significa cancellare la paura di per sé. Piuttosto i due, da una visione d'insieme, lavorano in tandem per consentire all'umanità di trovare una soluzione armoniosa.
In sostanza ci sono due livelli di paura che con questo portale si vanno ad affrontare. Il primo è la paura interiore, la paura che rende deboli, che riempie di dubbi e confusione, indebolisce l'Amore verso Sé Stessi.
Il secondo è la paura che proviene da fonti esterne. In poche parole, l’essere 'bloccati' consentendo ad altri in gruppo o individualmente di controllarvi e limitare la vostra libertà.”
Abbiamo la fortuna di poterci incontrare e in gruppo iniziare questo lavoro di pulizia che si collegherà poi con il solstizio di dicembre quando, con quell’ apertura, pianteremo i semi delle nuove crescite e dei nuovi progetti a cui aspiriamo per il nuovo ciclo che si attiva proprio con la notte più lunga dell’anno.
Siamo parte di un insieme che è la nostra casa…è tempo di tornare a casa e celebrare la nostra rinnovata comunione
.La frequenza di questo portale ci invita a vedere quello che non serve più per lasciarci andare affinché l’Amore possa essere libero di agire dentro e fuori di noi, l’ Amore che illumina ciò che di più sacro vive dentro di noi, la nostra connessione con il Tutto, la Sorgente della vita, con l’Armonia dell’UNIVERSO.

Vi aspetto quindi alle 21 in Via Manni 56/r - Firenze
Con gioia e profondo rispetto e ..per favore portate penna e quaderno !
Per chi sarà con noi per la prima volta, la serata è gratuita mentre per chi ha già partecipato il costo è di € 20.
Maria Cristina http://www.franzonikoine.com/ tel 328 0448407

mercoledì 25 novembre 2009

Gruppi sonori di crescita personale e collettiva


VENERDI’ 27 NOVEMBRE ORE 21
ISTITUTO DI BREMOLOGIA VIA MANNI 56/R Firenze
PRESENTAZIONE DI Koine

gruppi sonori di crescita personale e collettiva

Abbiamo bisogno di un tempo /spazio in cui rimettere a fuoco chi siamo, dove siamo, cosa facciamo nel nostro percorso di vita, per dare corpo ai nostri desideri e collegarci con il movimento del tutto…

Useremo come strumenti il suono della voce, esercizi con il corpo, visualizzazioni, integrazione neuro emozionale, meditazioni, musica, danza, colori, l’energia del gruppo e…tanto altro !!

Conduce: Dr.ssa Maria Cristina Franzoni
da più di 30 anni impegnata nella ricerca, lo studio e l’approfondimento degli strumenti della consapevolezza è, tra le altre cose, sound healer certificata con il metodo SOUL VOICE™ in training per l’insegnamento dei seminari di due e cinque giorni, N.E.I. pratictioner ed è associata S.i.a.f.

http://www.franzonikoine.com/ tel 328 0448407

domenica 18 gennaio 2009

Spogliando la via...trovi il "camminare"


..un incontro pratico di due ore e mezza guidato da Pasquale Shuten Esposito monaco zen, al quale si potrà partecipare con un'offerta...

Per chiunque sia su una via spirituale, artistica, scientifica e per chi voglia iniziare un percorso conoscitivo di qualsiasi tipo.

Spoglieremo la via del suo stesso concetto per andare al verbo di ogni via, trovando un linguaggio originale che emerga dal "camminare" in prima persona di ognuno, mettendo al bando frasi fatte e tecniche abilmente eseguite.

Per partecipare all'incontro è chiesta un'offerta.
L'offerta è un principio molto importante, l'atto stesso di offrire ci pone in un contesto nel quale la qualità della partecipazione è diversa e dove un incontro autentico può avvenire.

Riguardo l'incontro:

La tua partecipazione è parte fondamentale del viaggio, si potrebbe dire: "come tu vai al party è il party che trovi"
Punto fondamentale di questo incontro è l'esperienza diretta.

Sarà un incontro pratico dove le regole del gioco saranno quelle che vengono dalla tradizione dello zen e dal teatro prendendo come riferimento le caratteristiche dell'espressione e della comunicazione.

Verrà portata l'attenzione ad ampliare l'ascolto e lo sguardo in termini di percezione sensoriale ed esperienza umana, rispetto a quello che c'è intorno a noi e a come rispondiamo.

Amplieremo il "contesto" come l'azione di una telecamera che muovendosi verso l'alto rivela che una casa è parte di un quartiere e che quel quartiere è parte di una città e che quella città a sua volta è parte integrante di una regione e ancora di un paese e di un continente e di.....

Quanto detto verrà esplorato attraverso esercizi di gruppo e individuali e ci sarà anche una parte dedicata alla meditazione.

Data:
sabato 31 gennaio 2009
Ora:
15.30 - 18.00
Luogo:
Centro Yoga Jap
Indirizzo:
Via Aurelia 480 (Parco Tirreno)
Città/Paese:
Rome, Italy

mercoledì 24 dicembre 2008

BUON NATALE E BUON ANNO!!!!


CHE QUESTO NATALE PORTI LUCE NEI NOSTRI CUORI E CHE IL PROSSIMO ANNO SIA RICCO DEI NOSTRI DESIDERI.

giovedì 27 novembre 2008

Ci incontriamo a Collepardo!!!

Raccogliendo l'idea di zia Pat abbiamo organizzato, sentendo le disponibilità di alcuni di noi, una gita a COLLEPARDO SABATO 6 DICEMBRE.
L'idea è di arrivare intorno alle 10 per fare una bella passeggiata nei boschi, fermarci per un pranzetto in qualche ristorante locale e fare una doverosa sosta all'erboristeria di Marco Sarandrea. Lui quel giorno sarà impegnato con una delegazione di medici della scuola salernitana, ma non è detto che riesca a ritagliarci anche uno spazio per i saluti e gli abbracci natalizi.

Che ve ne pare???

Baci a tutti!!!!

mercoledì 12 novembre 2008

Ancora io...
Le "mitiche costellazioni"...ritengo sia un lavoro molto utile sia a livello personale che come formazione per terapeuti.


DOMENICA 23 NOVEMBRE 2008
SEMINARIO ESPERIENZIALE DI COSTELLAZIONI FAMILIARI
SABATO 22 NOVEMBRE 2008 conferenza
c/o Associazione Culturale per la Salute e il Benessere TAGETE - ROMA


Le costellazioni familiari sono un metodo di indagine all'interno del proprio essere, frutto del percorso personale e professionale del terapeuta tedesco Bert Hellinger.
Questo metodo permette di scoprire come e quanto eventi traumatici accaduti nel passato influenzino la nostra vita presente, facendoci sentire appesantiti da fardelli non nostri, sconnessi dalla nostra natura essenziale e confusi nella direzione da seguire nella vita.Con la messa in scena della propria rappresentazione familiare, è possibile far emergere i fatti salienti che possono aver lasciato una traccia nell'inconscio della famiglia, e andare verso la soluzione del problema

Per info Tina La Russa
Buonasera ragazzi!!
Come state?
Volevo comunicarvi alcuni corsi interessanti che faremo al centro Tagete questo mese:


Corso di Formazione per operatori di
Riflessologia Cinese Tradizionale - An Zhong Shu
Mercoledì ore 18,30-20,30
Dal 19 novembre 2008 al 10 giugno 2009
Presso il Centro Tagete – Via Luigi Vittorio Bertarelli 27/c (Stazione Tiburtina)

Programma generale
An Zhong Shu (On Zon Su in cantonese) significa “toccare il piede con la mano” ed è il più antico massaggio zonale del piede conosciuto oggi. La sua sistematizzazione è attribuita a Mo Tse (Mak Zi), contemporaneo di Lao Tse, Chuang Tse e K’ung Tse (Confucio), e risale circa al 450- 500 a.c.; le mappe più antiche sono però tradizionalmente considerate antecedenti al Diluvio Universale.
Pur appartenendo alla ricca tradizione cinese non è stato integrato nella odierna Medicina Tradizionale Cinese, in quanto la sua complessità non consente di armonizzarlo completamente con la semplificazione odierna di questa, realizzata negli anni ‘50.
Attraverso la sua straordinaria e complessa rete di mappe è possibile entrare nella più antica e sottile visione cinese dell’essere umano e agire su tutti i piani della sua esistenza. Ciascuna mappa viene utilizzata per uno scopo preciso, alcune sono simili alle odierne mappe di riflessologia, altre agiscono su aspetti più sottili fino a raggiungere quelli prenatali e inconsci.
Operativamente si caratterizza per l’uso attivo di tutte le dita, per la possibilità di utilizzare più di una mappa durante il trattamento e per la possibilità di agire su un solo piede nel caso di trattamenti lunghi e complessi. La sua originale simbologia descrittiva apre orizzonti inusuali alla comprensione dell’uomo, in armonia con la tradizione taoista, nella quale la scuola moista, fondata da Mo Tse, è confluita nel tempo.

Calendario e programma dettagliato
1° incontro 19 novembre – Introduzione all’An Zhong Shu
2° incontro 26 novembre – Trattamento preliminare (Wuxing) / Teoria e dimostrazione
3° incontro 3 dicembre - Trattamento preliminare (Wuxing) / Pratica con scambio
4° incontro 10 dicembre – Mappa del Cielo Posteriore (Hou Tian) / Teoria e dimostrazione
5° incontro 17 dicembre – Mappa del Cielo Posteriore (Hou Tian) / Pratica con scambio
(+ Wuxing)
6° incontro 14 gennaio – Mappa del Paesaggio Interno (Zang Fu) / Teoria e dimostrazione
7° incontro 21 gennaio - Mappa del Paesaggio Interno (Zang Fu) / Pratica con scambio
(+ Hou Tian)
8° incontro 28 gennaio – Mappa del Paesaggio Esterno (Wei Qi) / Teoria e dimostrazione
9° incontro 4 febbraio - Mappa del Paesaggio Esterno (Wei Qi) / Pratica con scambio
(+ Wuxing e Hou Tian)
10° incontro 11 febbraio – Mappa del Nord / Teoria e dimostrazione
11° incontro 18 febbraio – Mappa del Nord / Pratica con scambio (+ Wuxing e Hou Tian)
12° incontro 25 febbraio – Mappa dell’Est e Mappa dell’Ovest / Teoria e dimostrazione
13° incontro 4 marzo – Mappa dell’Est e Mappa dell’Ovest / Pratica con scambio
(+ Wuxing e Hou Tian)
14° incontro 11 marzo – Mappa degli Otto Laghi (Qi Jing Ba Mai) / teoria e dimostrazione
15° incontro 18 marzo - Mappa degli Otto Laghi (Qi Jing Ba Mai) / Pratica con scambio
(+ Wuxing e Hou Tian)
16° incontro 25 marzo – Mappa dei Nove Palazzi (San Jao) / teoria e dimostrazione
17° incontro 1 aprile - Mappa dei Nove Palazzi (San Jao) / pratica con scambio (+ Wuxing e Hou Tian)
18° incontro 15 aprile – Mappa delle Montagne Sacre (Ben Shen) / teoria e dimostrazione
19° incontro 22 aprile - Mappa delle Montagne Sacre (Ben Shen) / pratica con scambio
(+ Wuxing e Hou Tian)
20° incontro 6 maggio – Mappa dei Sei Yin/Yang (Liu Yin Yang) / teoria e dimostrazione
21° incontro 13 maggio - Mappa dei Sei Yin/Yang (Liu Yin Yang) / Pratica con scambio
(+ Wuxing e Hou Tian)
22° incontro 20 maggio – Mappa del Cielo Anteriore (Xian Tian) / teoria e dimostrazione
23° incontro 27 maggio - Mappa del Cielo Anteriore (Xian Tian) / Pratica con scambio
(+ Wuxing)
24° incontro 3 giugno – Utilizzo integrato delle mappe
25* incontro 10 giugno – Tecniche di pronto soccorso / Consegna attestati

Costi e numero minimo allievi
Costo del corso 400 € rateizzate (200 € all’iscrizione + 100 € entro il 10° incontro + 100 € entro il 20° incontro) / numero minimo di allievi per attivarlo 6

Monte ore e attestato
50 ore / attestato di frequenza con indicazione del monte ore svolto rilasciato dall’Associazione TAGETE

Per info :Tina La Russa

lunedì 3 novembre 2008

NATURALITER

Abbiamo incontrato Tonella Doro, naturopata, presidentessa dell' associazione Naturaliter. Si tratta di un'associazione che si sta muovendo in modo concreto per il riconoscimento della professione del naturopata. 
Ma oggi, in pratica, cosa possiamo fare? Iscriversi a Naturaliter ritengo sia un buon inizio. Io l'ho fatto. Il costo è di 50€ l'anno per gli studenti e 100€ l'anno per i diplomati. Essere associati da il vantaggio di appartenere ad un gruppo che sta agendo attivamente nella direzione che tutti noi auspichiamo; inoltre, consente di partecipare a corsi di formazione, di condividere con altri colleghi le proprie esperienze, di organizzare gruppi di tirocinio. Uno dei fatti più importanti raggiunti da Naturaliter è quello di aver chiesto e ottenuto la certificazione della professione del naturopata da parte di un ente terzo, il Sincert che è un ente di certificazione riconosciuto a livello internazionale. E' un po' come dire: visto che lo Stato non ci riconosce, intanto ci rivolgiamo ad un ente che fa il "certificatore" di mestiere e che quindi  a fronte di determinati requisiti e ad una serie di prove d'esame afferma che "sappiamo fare" i naturopati.
La prima commissione d'esame si avrà a fine gennaio. I prerequisiti consistono nel dimostrare di esercitare l'attività da almeno tre anni...quindi per noi è ancora un po' presto...ma l'importante è cominciare! 

Allego qui di seguito l'ultimo bollettino dell'associazione. In bocca al lupo a tutti!


Cari colleghi, con questo bollettino riprendiamo l'invio periodico delle notizie attinenti al mondo della naturopatia e degli aggiornamenti riguardanti l'attività associativa.

In questo periodo abbiamo continuato a lavorare per la credibilità della nostra professione attraverso conferenze in tutt' Italia, contatti con il mondo politico e accordi con altre realtà associative del mondo della naturopatia.

Tramite i successivi bollettini vi informeremo di tutte le novità.

Come rappresentante dell’Associazione Naturaliter, che si è fatta promotrice presso l’ente FAC della possibilità di far partire un percorso di certificazione della professionalità del naturopata, sono lieta di annunciare ufficialmente l’accreditamento dello stesso percorso FAC di certificazione presso il Sincert (Sistema Nazionale per l’Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione).

Le date previste per sostenere l’esame di certificazione per il profilo professionale di Naturopata, davanti alla commissione FAC/Sincert, saranno 29-30-31 Gennaio 2009.

 

La certificazione delle professionalità: "La certificazione delle professionalità attesta che una determinata persona, valutata da una terza parte indipendente, secondo regole prestabilite, possiede i requisiti necessari e sufficienti per operare con competenza e professionalità in un determinato settore di attività". (http://www.federazionefac.it/04.ht)

 

Per maggiori informazioni riguardo il significato e il valore della certificazione nonché delle modalità d’esame e i relativi documenti da presentare si rimanda ai siti di Naturaliter -in costruzione-  (www.naturaliter.org), della FAC (www.federazionefac.it)

e del Sincert (www.sincert.it) e ai prossimi bollettini Naturaliter, dove si chiariranno maggiormente le modalità d’ammissione e di svolgimento dell’esame.

Tutti i Naturopati professionisti interessati a vedere finalmente riconosciute le proprie competenze e la propria professionalità possono già da ora richiedere maggiori informazioni o prenotarsi per sostenere l’esame di certificazione attraverso i recapiti dell’Associazione.

Cordiali saluti.

Tonella Doro (Presidente)

 

________________________________

 

Naturaliter - 00174 ROMA - Piazza A.C. Sabino, 83

( (+ 39) 06.710.73.596 - ) 328.3612680 -

4 (+ 39) 06.710.73.596

Sito: http://www.naturaliter.org

Informazioni e iscrizione alla mailing list: info@naturaliter.org

Presidente: doro@naturaliter.org - Segreteria: segreteria@naturaliter.org

 


lunedì 20 ottobre 2008

Una sentenza a favore!!!


Il principio sancito è chiaro: la professione di naturopata non è in contrasto con la professione di medico. A deciderlo sono stati, nei giorni scorsi, i giudici del tribunale penale di Martina Franca. La sentenza nasce da un processo nei confronti di un dottore naturopata con studio in Martina Franca, difeso dall’avvocato leccese Carlo Madaro. Nei mesi scorsi, i Carabinieri hanno sequestrato lo studio di questi e lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica che lo aveva rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione medica. 
La naturopatia è una pratica di medicina complementare, con cui viene gestita la salute di un paziente principalmente stimolando la capacità innata del corpo di autoguarigione o di ritorno all'equilibrio che è denominato dalle scienze mediche omeostasi. 
Le pratiche naturopatiche possono essere molto varie: dai massaggi, all’idroterapia, dall’aromaterapia alla somministrazione di erbe con proprietà antivirali e antibatteriche come l’aglio. Nulla o poco a che vedere quindi con le medicine chimiche tradizionali. 
Il tribunale penale di Martina Franca ha sottolineato la distinzione fra medici e naturopati e ha fatto decadere l’accusa nei confronti del naturopata, abilitando giuridicamente, per la prima volta in Italia, i naturopati alla professione. 
La decisione conferma, quindi, un vuoto normativo che dev’essere necessariamente colmato da una disciplina in materia, data la circostanza che la naturopatia è una pratica che negli ultimi anni ha convinto sempre più cittadini. Si stima, infatti, che nel Nostro Paese ben 7milioni di persone si curano con questi metodi. 
Il Componente del Dipartimento Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, dichiara: “alla luce della citata sentenza occorre un immediato intervento normativo in materia che disciplini organicamente la professione di naturopata e le pratiche naturopatiche, anche a tutela delle prerogative della professione medica ”.

lunedì 13 ottobre 2008

ANNA NATUROPATA

Grazie Lino e grazie a tutti voi che avete "penato"...Lo ammetto ho voluto fare la diva alla faccia della biliosità! Questa si che è espansione del campo di coscienza!!!

Ancora grazie per essermi stati così vicini con il vostro grande cuore.





Anna Naturopata...




Addì 12 ottobre 2008....esattamente a 516 anni dalla scoperta dell' America la nostra Anna C. dopo incredibili peripezie...riusciva a farsi impalmare Naturopata....
Brava , anzi Bravissima!! I contenuti della Tesi erano molto interessanti. Davvero un bel lavoro!!!

Cara Anna adesso te lo possiamo confidare: ci hai fatto davvero penare!!......E tutti a chiedersi "e mò come si fa??".....Ma può una personcina biliosa dimenticare di fare benzina.....???


......Qualcuno dice che eri "emotivizzata"!!! Ste donne tutte malelingue!!!


In questo momento non ho foto da inserire........ma solo fiori ed allori per te!!!


Auguri di cuore!!!


Linux



mercoledì 10 settembre 2008

SANA 2008


Alcune di noi sabato prossimo 13 settembre si ritroveranno al SANA 2008.

Oltre al piacere di incontrarci sarà l'occasione per fare una nuova esperienza con altri colleghi e aziende che credono come noi in uno stile di vita orientato al Ben Essere.

Mi auguro che anche chi è ancora indeciso possa unirsi a noi!


martedì 2 settembre 2008

I motivi per praticare il Buddismo



Guarigione e sofferenza sono un perno di manovra delle ricerche di tantissimi uomini e donne che hanno dedicato la propria vita a capire....coltivare ...e praticare. Propongo un bellissimo brano tratto dal libro “Il buddismo di Nichiren Daishonin profilo storico e principi fondamentali” editoriale Esperia. 1997 pag. 74-77......con l'augurio a tutti di raggiungere lo stato della nona coscienza.... bypassando il finito per essere un tutt'uno con l'infinito. Sai Ram.
Le nove coscienze
“Il corpo è il palazzo della nona coscienza, l’immutabile realtà che regna su tutte le funzioni della vita. (Il vero aspetto del Gohonzon”)
Se tutti i fenomeni scaturiscono da un’unica mente, perché la realtà presenta una struttura non omogenea e uniforme? I fenomeni hanno colori, emettono suoni, odori, sapori. Anche la mente deve quindi possedere molteplici livelli che rendano conto di questa complessità. In sanscrito la capacità di discernete i diversi aspetti del mondo fenomenico e detta coscienza (vijirnana, dalla radice jna che significa conoscere). Quindi la mente è costituita da diverse coscienze. Quante ?
La tradizione hinayana ne ammetteva solo sei: i cinque organi di senso che spiegano l’aspetto materiale dei fenomeni, più una sesta coscienza, la mente (manas) che unifica le percezioni e formula giudizi sulla realtà esterna: essa rappresenta il lato spirituale posto alla base delle prime cinque coscienze. Secondo la scuola Yogachara, invece, ne esistono altre due. La settima e quella più vicina al significato del termine italiano coscienza. E’ il livello della nostra identità, in parte conscia , in parte inconscia. E’ a questo livello che si formano i giudizi sulla realtà interna, quindi il senso morale, il sentimento religioso, il pensiero filosofico e infine la consapevolezza dell’io, consapevolezza illusoria, perché l’io in realtà non è che un aggregato precario di cinque componenti pronte a dissolversi (morte).
Questa illusione e prodotta dal contatto con l’ottava coscienza, l’enorme voragine mai colma dell’inconscio, che costituisce il sostrato che sorregge e influenza le prime sette coscienze . Poiché la sua influenza è determinante soprattutto per la settima, questa è anche chiamata mente contaminata (klistamanas) . La mente contaminante invece viene chiamata da Vasbandu coscienza magazzino, deposito (alaya) . E’ qui che si accumulano, vita dopo vita, i semi karmici che , una volta “profumati” dalle cause esterne, maturano in effetti positivi o negativi. Nulla viene perso dei pensieri, delle parole e delle azioni; la coscienza alaya è talmente vasta da contenere tutto il karma dall’infinito passato. Mentre le prime sette si dissolvono al momento della morte, nell’ottava coscienza (per questo motivo non ricordiamo le vite precedenti), quest’ultima con tutto il suo bagaglio integro di semi karmici sopravvive immutata nella dimensione di latenza. Al momento determinato dal karma immutabile, questa coscienza riproduce le altre sette e si riforma una nuova identità.
Questa concezione è la risposta agli induisti che ritenevano che l’idea di karma implicasse automaticamente l’esistenza di un’anima immortale. Infatti l’ottava coscienza non va confusa con l’anima della tradizione induista o platonico-cristiana. Se non subisce cambiamenti durante il periodo della latenza fra la vita e la morte e la successiva rinascita, è solo perché le azioni possono essere compiute solo dalle prime sette coscienze, una volta che si sono manifestate nella realtà fenomenica. Dopo la nascita la coscienza alaya riprende a produrre e a subire il karma cambiando continuamente, come “un torrente in piena” , afferma Vasbandu.
In questa prospettiva, che cosa significa disfarsi del karma negativo e accumulare karma positivo? Secondo Vasbandu significa svuotare a poco a poco questo magazzino, cioè ripulire l’ottava coscienza in modo che non contamini le altre. Quando un uomo diventa Budda, la luce dell’illuminazione purifica completamente la coscienza alaya, eliminando qualsiasi traccia di karma negativo; in un certo senso la svuota. E’ questo vuoto è il nirvana.
Invece secondo il missionario indiano Paramartha (499 -569), fondatore della scuola Shoron, oltre la ottava coscienza ne esiste una nona perennemente pura e immacolata (amala) . Questa concezione venne accettata anche dalle sette Hosso e Kengon e da T’ien-t’ai . In questa prospettiva la nona coscienza non può essere contaminata dal karma perché coincide con la natura di Budda che è il vero fondamento della vita . Se le sette prime coscienze sono la superficie dell’oceano spesso sconvolto da violente bufere (emozioni e pensieri d’ognuno?) e l’ottava (inconscio collettivo?) è paragonabile alle forti correnti sottomarine, allora la nona (Sé?) e il fondale perennemente calmo che sostiene le altre coscienze.
E da questa coscienza più profonda che parte la luce dell’illuminazione che rischiara il deposito del karma e le altre sette coscienze non più oscurate. Se questa luce non emerge, e perché l’ottava coscienza in quel momento costituisce un velo troppo spesso per essere perforato. In ogni caso, oltre tutto il karma accumulato, anche in quello più negativo, brilla inesauribile la luce della Buddità . Potremmo definire la nona coscienza nei termini di jo raku ga jo . Jo significa immutabilità eterna (della vita) . Raku significa godimento, felicità assoluta, che scaturisce dalla profondità della vita . Ga significa io (cioè vero io, vera natura della vita. Jo significa genuinità, purezza (dal karma) , ritorno alla natura originaria della vita. Corrispondono pertanto alle virtù rappresentate dalle quattro guide dei Bodhisattva della Terra a cui Shakyamuni ha affidato la Vera Legge da propagare nell’epoca di Mappo (questa) , far brillare la Buddità nei cuori delle persone e trasformare il mondo di sopportazione nella pura terra del Budda. Ma questa concezione va oltre l’ambiente e la cultura indiana e indica il bisogno di dare concretezza, di definire in termini più precisi la realtà ultima dell’universo.

domenica 24 agosto 2008

Musica e guarigione






Ciao a tutti........



In questi giorni ....un avvenimento molto importante di musica etnica che si tiene in Puglia a Melpignano in provincia di Lecce.....la mitica "notte della Taranta", nonchè le splendide intuizioni di R. Steiner sulla terapia Euristica mi hanno portato a fare delle riflessioni sul potere terapeutico della musica, ed in particolare di alcuni tipi di musica.

La Pizzica, i cui toni e ritmi ricordano la musica dei Dervishi, aiuta ad entrare in uno stato diverso di coscienza.........e quindi è indubbio il suo effetto catarchico su psiche e corpo.

Come dire..........è il ritmo che guarisce!!!!!

Vorrei proporre, anche per i più scettici, questo splendido articolo di Enrico Cheli, tratto dalla rivista Armonia.

Articolo pubblicato sulla rivista ARMONIA n. 9 - giugno/luglio 1999 Suoni di guarigione e d’armonia di Enrico Cheli

“In principio era il verbo.” Così recita la Bibbia, che più volte fa riferimento esplicito al potere della parola e del suono, come ad esempio nel genesi “E Dio disse: sia la luce e la luce fu”. Anche i Veda (antichi testi sacri dell’India) sostengono che “In principio era Brahman col quale era la parola”. Gli egizi credevano che il dio Thoth potesse creare qualsiasi cosa semplicemente pronunziandone il nome e i maya narrano che il primo uomo ricevette la vita dal potere della voce. E ancora, le leggende degli indiani d’america hopi, narrano di una donna ragno che cantò il canto della creazione sopra le forme inanimate della Terra e le portò alla vita.
Le parola parlata o cantata è considerata dunque uno strumento di creazione e anche un mezzo che ci avvicina al divino, come nella preghiera, nella meditazione e nei canti sacri, ma c’è un terzo, importante aspetto che merita la massima attenzione: la voce e i suoni come strumenti di guarigione e autoguarigione.
Mantra in sanscrito significa appunto: pensiero che libera e guarisce. Esso svolge la sua funzione anche attraverso la semplice ripetizione mentale, ma raggiunge il massimo di efficacia se recitato o cantato, abbinando così al potere del pensiero quello del suono. Nella tradizione indiana troviamo migliaia di mantra, ciascuno congegnato per assolvere un diverso effetto: alcuni sono costituiti da singole parole ed altri da brevi frasi - come il celeberrimo “om mani padme hum”. Ciascuno di questi mantra ha un preciso significato in lingua sanscrita, tuttavia non è il significato l’elemento più importante di un mantra, bensì la qualità della vibrazione sonora che esso produce, ed è questo aspetto che rende i mantra uno strumento universale, la cui validità prescinde da lingua, religione e cultura di chi lo pratica.

Risonanza come principio di guarigione
Da qualche anno è stato riscoperto anche in occidente ciò che le scuole iniziatiche conoscevano sin dall’antichità, e cioè che il suono e la musica possono elevare lo stato di coscienza e anche favorire i processi di guarigione. La musicoterapia - una disciplina di recente costituzione - si occupa appunto di ciò. Le esperienze in materia hanno evidenziato che i generi musicali occidentali con i maggiori effetti terapeutici sono, in linea di massima, la musica classica barocca del sei-settecento e la musica New Age, specie quella cosiddetta “di ambiente”. Ciò dipende dalla armoniosità di tali generi musicali che, grazie al principio di risonanza che più oltre illustreremo, si traduce in una maggiore armonia anche nell’ascoltatore; la musica romantica e ancor più quella contemporanea, poiché mirano a descrivere e stimolare forti emozioni, utilizzano ritmi e sonorità nel complesso disarmoniche, inadatte quindi ad un uso rilassante e terapeutico (salvo alcune situazioni psicoterapeutiche dove viene ricercato un affetto catartico o energizzante).
In oriente il problema non si pone perché quasi tutta la musica è da sempre pensata e creata per favorire il benessere psico-fisico e spirituale dell’essere umano, e sia la musica strumentale che quella vocale - mantra inclusi - non viene mai eseguita a caso, ma con grande consapevolezza circa gli scopi che ci si propongono.
È importante dunque ascoltare musica appropriata, ma ancor più efficace per il nostro benessere è produrre noi stessi dei suoni armonizzanti, attraverso quel meraviglioso strumento musicale che è la nostra voce. Ogni parola che pronunciamo o cantiamo - e non solo i mantra in lingua sanscrita - tende a dare origine a specifiche vibrazioni, o suoni, diverse da ogni altra parola, e questo dipende essenzialmente dal rapporto tra le vocali e le consonanti che la formano. L’efficacia terapeutica dei mantra e del canto in generale risiede nella proprietà di mettere in vibrazione certe aree del corpo, stimolando il flusso delle energie vitali e armonizzando il sistema nervoso. La vocale A, ad esempio, risuona sopratutto nel petto, all’altezza del cuore (e forse non è per caso che “amore” inizi per A).
La risonanza è un fenomeno che la fisica conosce da tempo, ma solo da poco si è iniziato a studiarne scientificamente le implicazioni per la salute umana. La risonanza agisce in tutte le dimensioni dell’universo, dal più piccolo atomo alla galassia più grande, e si manifesta a vari livelli: sonoro, elettromagnetico, nucleare, gravitazionale. A noi interessa ovviamente il livello sonoro, e per spiegare come agisce proviamo ad immaginare di accendere il nostro impianto stereo nella stanza dove teniamo i bicchieri, meglio se di cristallo: se ascoltiamo con attenzione possiamo notare che oltre alla musica dello stereo si sentono anche altri suoni, più acuti: sono i nostri bicchieri che, stimolati dalla vibrazione sonora emessa dallo stereo, iniziano a risuonare con essa. Cambiando musica e sperimentando vari generi possiamo anche renderci conto che non tutte producono lo stesso effetto sui bicchieri, sia in intensità che in qualità, e che essi rivelano una maggiore affinità con alcuni generi musicali e alcune frequenze sonore. Lo stesso avviene per il nostro corpo quando si trova immerso in un campo di vibrazione sonora (come ad un concerto o ascoltando un disco o la radio) oppure quando produciamo noi stessi dei suoni cantando.
Non tutte le sorgenti sonore sono positive per la salute umana, ve ne sono anzi di alquanto negative, come ad esempio i rumori del traffico, il ronzio degli elettrodomestici o di altri strumenti elettrici; e non si creda che la musica sia tutta positiva: vi sono anzi molti casi, specie nella musica contemporanea, in cui l’effetto per la salute umana è de-armonizzante. Attenzione quindi a cosa si ascolta, la musica è come il cibo: non limitiamoci al sapore superficiale, ma cerchiamo di sentire che effetto ha su di noi, se cioè lo “digeriamo” bene o invece ci crea qualche problema, se insomma ascoltando una certa musica il nostro benessere aumenta o diminuisce.

I mantra
Il mantra più noto in oriente è “OM” (o “AUM”), che oltre ad essere cantato da solo si ritrova come invocazione iniziale in gran parte dei mantra composti, quali ad esempio “Om mani padme hum”, “Om namaha Shivaya”, “Om mani bhadra” e molti altri. In questi ultimi anni OM si è diffuso anche nei paesi occidentali, dove fino ad ora il primato di notorietà spettava ad “AMEN”, che proviene peraltro dalla stessa radice sanscrita.
OM è considerato il suono base, la rappresentazione della vibrazione primordiale, quella che nella religione cristiana è indicata dalla frase “In principio fu il verbo” e che la scienza attuale individua come il “big bang”, la grande esplosione cosmica da cui si sarebbe originato il nostro universo. Quel verbo o suono da cui tutto si è originato echeggia ancora nell’universo - la scienza lo definisce “radiazione primeva” - e coloro che sono capaci di entrare in meditazione profonda e di raggiungere lo spazio del “vuoto mentale” riferiscono di aver udito un suono che ricorda appunto l’AUM.
OM è il mantra di guarigione per eccellenza, e ciò dipende essenzialmente dalla felice combinazione tra la vocale O e la consonante M: la vocale O infatti stimola e apre la regione del plesso solare e dello stomaco, assai importante da un punto di vista fisiologico, mentre la M raccoglie il suono e lo retroflette verso il cantante stesso, mettendone in vibrazione la testa e il tronco. In tal modo si viene a stimolare la circolazione dell’energia vitale, producendo di conseguenza un rilevante effetto di armonizzazione a livello fisico e nervoso.
Vediamo adesso come cantare appropriatamente questo mantra, così da esaltarne al meglio le potenzialità vibratorie e terapeutiche. Seduti o in piedi, con la schiena dritta, chiudete gli occhi, fate un paio di respiri lenti e profondi per prepararvi e quindi iniziate a cantare, dedicando un intero respiro ad ogni ripetizione: allora, prendete fiato e poi cantate OOOOOOOOOOMMMMMMMMM su un’unica nota, né troppo alta né troppo bassa (se disponete di una tastiera o altro strumento potete intonare un do-diesis, altrimenti non preoccupatevi, funziona comunque anche su altre note). Il suono durerà finché avrete fiato, comodi, senza esagerare, facendo attenzione a non soffermarvi troppo sulla O per avere fiato sufficiente per la M. È importante non limitarsi ad ascoltare il suono con le orecchie, ma cercare di sentirlo risuonare nel corpo. Potete iniziare con 7 volte al giorno e crescere gradualmente fino a giungere nell’arco di qualche settimana a 21 volte, senza fretta, e, se occorre, con qualche respiro di pausa tra una ripetizione e l’altra se vi sentite affaticati.

Il canto degli armonici
I mantra non sono l’unico caso di utilizzazione della voce umana con finalità meditative e terapeutiche. Un posto di primissimo piano spetta infatti al canto degli armonici, particolarissima tecnica canora tipica del Tibet e della Mongolia, ma presente, in forme meno raffinate, anche in varie culture tribali e sciamaniche del pianeta.
Attraverso tale tecnica (detta anche throat singing oppure overtone chanting) si riescono a produrre con la sola voce sonorità talmente ricche di note, di accordi e di armonici che spesso gli ascoltatori stentano a crederci e pensano che i suoni provengano da un insieme di veri e propri strumenti musicali che suonano assieme. Si tratta infatti di un canto bifonico, vale a dire che una sola persona emette due serie di suoni distinte e contemporanee: una è rappresentata dal suono base, di solito su un’unica nota, che funge da sfondo e da generatore; l’altra serie è invece costituita da un susseguirsi di suoni molto più acuti del suono base (da cui la parola “overtones”) che si liberano come per magia come le note di un flauto, di un clarinetto o talvolta di una cornamusa. Se mi è concessa una analogia, possiamo dire che gli armonici stanno ai suoni e alla musica “normale” come l’aura sta al corpo fisico. Gli armonici rappresentano la parte più sottile e “spirituale” del suono, così come l’aura rappresenta la parte sottile, energetica, dell’essere. Normalmente né l’una né gli altri sono percepibili, ma in particolari condizioni possono divenirlo, producendo una espansione globale della coscienza.
È molto difficile illustrare a parole la qualità dei suoni prodotti tramite questa tecnica e ancor più gli effetti che essi suscitano negli ascoltatori: le sonorità prodotte sono infatti di tale ampiezza e frequenza da trasportare con facilità i partecipanti nello stato di meditazione, sperimentando così limpidi spazi di pura consapevolezza, a più stretto contatto col proprio essere. Al contempo, per il fenomeno di risonanza, il campo bio-energetico umano, immerso in tali sonorità, si innalza e si equilibra, favorendo così anche eventuali processi di guarigione.

Le campane tibetane
Dopo aver parlato della voce, qualche cenno anche ai suoni prodotti da strumenti, in particolare le campane tibetane, che hanno notevoli valenze sul piano meditativo e terapeutco. Tali campane sono all’apparenza poco più che ciotole di metallo per mangiare o cucinare, ma queste sembianze modeste nascondono un’anima di inimmaginabile ampiezza Si tratta infatti di strumenti musicali assai sofisticati, realizzati artigianalmente e composti di una lega di 7 metalli diversi (tra cui anche argento e oro). Grazie a ciò il suono che producono è ricco di armonici, poiché ogni metallo vibra ad una diversa lunghezza d’onda, e quindi un’unica percussione produce un accordo di più note. La diversa grandezza e spessore fanno poi sì che ogni campana abbia il suo peculiare accordo, più grave o più acuto, maggiore o minore, su una tonalità o su un’altra.

Una volta percossa, la campana continua a vibrare a lungo, emanando attorno a sé flussi concentrici di onde sonore che si propagano anche all’interno del corpo, con piacevoli e benefici effetti sui vari organi e cellule. L’intensità della vibrazione è tale che anche a svariati metri di distanza è possibile avvertirne il risuonare nel corpo; tuttavia, per alcuni scopi terapeutici, le campane possono essere poggiate direttamente sul corpo della persona, in corrispondenza di particolari punti energetici, stimolandoli in modo ancora più energico.

Ovviamente pochi possono disporre di campane tibetane o essere in grado di eseguire il canto degli armonici, ma per avvalersi del potere meditativo e terapeutico dei suoni abbiamo tutti a disposizione quel meraviglioso strumento che è la nostra voce. Cantare dei mantra o delle semplici vocali è infatti un’esperienza altamente suggestiva, che rilassa a fondo e produce al contempo sensazioni di profonda armonia. E non veniamo a dire che siamo stonati o che non abbiamo voce: è sufficiente cantare singole vocali come la A o semplici parole come OM o AMEN per ottenere validi risultati. Se ci vergognamo possiamo benissimo farlo da soli, chiusi nella nostra stanza, l’importante è farlo; ma dopo qualche giorno di pratica solitaria il coraggio cresce e potremmo magari aver voglia di invitare degli amici per cantare in coro: prepariamoci in questo caso ad avere piacevolissime sorprese, poiché accade immancabilmente un fatto curioso: se anche molti dei partecipanti - presi singolarmente - sono stonati, le loro voci, grazie allo spazio meditativo che si crea, tendono spontaneamente ad accordarsi, e il suono complessivo che ne risulta è perfettamente amonico, assai piacevole a sentirsi e sopratutto assai ricco di potenzialità terapeutiche per il corpo, per la psiche e per lo spirito.

Magia della risonanza.

venerdì 25 luglio 2008

CIBARIA



Nell'augurare a tutti buona estate...siamo già proiettatati sugli eventi autunnali!


Segnatevi questa data:

24/25 Ottobre 2008

Ci sarà una conferenza internazionale sull'alimentazione. Programma ricco e interessante.

Grand Hotel Parco dei Medici, Roma
Organizzatore: Dott.ssa Cinzia De Vendictis


Per saperne di più andante al link: