sabato 5 dicembre 2009


KOINE

Siamo in movimento, il cambiamento continuo che la vita ci offre oggi affronta un passaggio importante tra l’ombra e la luce.
Ci siamo trovati ed abbiamo assaggiato qualcosa di quello che è la grande ricchezza della energia che il gruppo offre al singolo e che il singolo viceversa offre all’insieme.

Quello dell’11-12 è un passaggio importante, stiamo cominciando a guardare oltre i nostri confini personali, individuali per affacciarci al collettivo, a gli altri, al “noi”, come dice qualcuno “ E' imperativo che l'uomo scopra di poter mantenere la propria realtà individuale mentre collabora con gli altri per realizzare il più alto potenziale e risultato.”

Perché quando ci colleghiamo a chi come noi sente il bisogno e il desiderio di andare oltre i limiti dentro cui siamo costretti, entriamo in contatto con una saggezza ed una potenzialità che aprono ad ognuno nuovi orizzonti in cui “respirare” ed abbiamo realmente in mano la possibilità di dirigerci verso quel mondo di pace, felice ed armonico a cui abbiamo diritto.

E i nostri ostacoli sono, come sempre: il grimaldello per uscire dalla gabbia.

La timidezza e la paura ci chiudono le porte del contatto con noi stessi e l’altro, del conoscere chi veramente siamo per poter accedere alla realizzazione di quel progetto che dentro di noi anela, seppure spesso in silenzio, di rendersi manifesto.
“ La paura, dal punto di vista più elevato, non è il contrario dell'amore, in realtà ha il suo ruolo nella dualità proprio come fanno tutti gli 'ostacoli'. Né AMORE significa cancellare la paura di per sé. Piuttosto i due, da una visione d'insieme, lavorano in tandem per consentire all'umanità di trovare una soluzione armoniosa.
In sostanza ci sono due livelli di paura che con questo portale si vanno ad affrontare. Il primo è la paura interiore, la paura che rende deboli, che riempie di dubbi e confusione, indebolisce l'Amore verso Sé Stessi.
Il secondo è la paura che proviene da fonti esterne. In poche parole, l’essere 'bloccati' consentendo ad altri in gruppo o individualmente di controllarvi e limitare la vostra libertà.”
Abbiamo la fortuna di poterci incontrare e in gruppo iniziare questo lavoro di pulizia che si collegherà poi con il solstizio di dicembre quando, con quell’ apertura, pianteremo i semi delle nuove crescite e dei nuovi progetti a cui aspiriamo per il nuovo ciclo che si attiva proprio con la notte più lunga dell’anno.
Siamo parte di un insieme che è la nostra casa…è tempo di tornare a casa e celebrare la nostra rinnovata comunione
.La frequenza di questo portale ci invita a vedere quello che non serve più per lasciarci andare affinché l’Amore possa essere libero di agire dentro e fuori di noi, l’ Amore che illumina ciò che di più sacro vive dentro di noi, la nostra connessione con il Tutto, la Sorgente della vita, con l’Armonia dell’UNIVERSO.

Vi aspetto quindi alle 21 in Via Manni 56/r - Firenze
Con gioia e profondo rispetto e ..per favore portate penna e quaderno !
Per chi sarà con noi per la prima volta, la serata è gratuita mentre per chi ha già partecipato il costo è di € 20.
Maria Cristina http://www.franzonikoine.com/ tel 328 0448407

mercoledì 25 novembre 2009

Gruppi sonori di crescita personale e collettiva


VENERDI’ 27 NOVEMBRE ORE 21
ISTITUTO DI BREMOLOGIA VIA MANNI 56/R Firenze
PRESENTAZIONE DI Koine

gruppi sonori di crescita personale e collettiva

Abbiamo bisogno di un tempo /spazio in cui rimettere a fuoco chi siamo, dove siamo, cosa facciamo nel nostro percorso di vita, per dare corpo ai nostri desideri e collegarci con il movimento del tutto…

Useremo come strumenti il suono della voce, esercizi con il corpo, visualizzazioni, integrazione neuro emozionale, meditazioni, musica, danza, colori, l’energia del gruppo e…tanto altro !!

Conduce: Dr.ssa Maria Cristina Franzoni
da più di 30 anni impegnata nella ricerca, lo studio e l’approfondimento degli strumenti della consapevolezza è, tra le altre cose, sound healer certificata con il metodo SOUL VOICE™ in training per l’insegnamento dei seminari di due e cinque giorni, N.E.I. pratictioner ed è associata S.i.a.f.

http://www.franzonikoine.com/ tel 328 0448407

sabato 10 ottobre 2009

Zona tumore e zona cancro



Vorrei oggi evidenziare un articolo del dott. Valdo Vaccaro.
L'alimentazione è un punto di svolta per la lotta al cancro ed alle malattie degenerative. Devo riconoscere che non sempre, però gli addetti ai lavori ci mettono la dovuta attenzione. Che cosa si intende per alimentazione equilibrata? Esiste ancora la possibilità di alimentarsi in modo sano? Che cosa vuol dire quando il medico dice: "deve mangiare un pò di tutto"?
Questo articolo del dott. Vaccaro fa interrogare le nostre coscienze in profondità; quale futuro vogliamo realmente per i nostri figli?
Qualcuno ha scritto: "è il prezzo del progresso".
Bisogna realmente pagare uno scotto così alto per il progresso? E soprattutto esiste una alternativa ragionevole?
Probabilmente la risposta è:
.....Una società più logica e intelligente, più libera da dogmatismi e imposizioni, più ricca di valori e priva di sprechi, troverà modo anche di riciclare le attività obsolete, sbagliate e senza vie di uscita........

Zona tumore e zona cancro
di Valdo Vaccaro – 31/01/2009 – http://valdovaccaro.blogspot.com/


Viviamo in un mondo di imbrogli e di mistificazioni.
Come sempre accade, le parole hanno importanza fondamentale.Chiamare una cosa in un modo piuttosto che nell’altro, fa una enorme differenza. Chiamare un porcellino, porco e maiale, lo precipita senza remissioni nel primo macello del circondario, come accade da noi. Chiamarlo amico inseparabile dell’uomo e della famiglia, come succede in Medioriente, dove caracolla per i giardini, familiarizza con cane e gatto e scimmiette, si accovaccia simpaticamente sulle panchine, corre incontro affettuoso ai bambini ed al padrone, lo salva dai maltrattamenti e gli restituisce la dignità che si merita.
La sofisticazione del non distinguere tra una cosa e l’altra.Togliere il potere della parola alla gente significa toglierle la libertà, parola di Confucio.
Chiamare vitamine naturali e vitamine sintetiche, col nome unico di vitamine. Definire i minerali inorganici ed inassimilabili (vedi minerali delle acque dure, del suolo, di tutti i cibi cotti) allo stesso modo dei minerali organicati della frutta e delle verdure crude. Paragonare carboidrati industriali e lavorati, ovvero zuccheri e dolciumi, con zuccheri naturali della frutta al naturale. Chiamare proteine o addirittura proteine nobili, le proteine vietate di carne-latte-pesce, e proteine inesistenti o di scarto quelle che pure esistono nelle angurie e nei meloni, e in tutta la frutta del mondo, specie nelle carote e nei tuberi, sono tutte opere di mistificazione logica e linguistica.Esiste infatti un baratro di differenza tra ciascun termine elencato e il suo termine simile ma opposto.Chiamare latte, tutti i tipi di latte, dimenticando che ogni tipo di animale mammifero ha il suo latte con le sue specifiche funzioni naturali e le sue caratteristiche diversissime, è ulteriore bestemmia terminologica.Considerare poi l’umanità come normale consumatrice di latte a vita, come una razza che sfida le leggi naturali dello svezzamento, prolungando il medesimo dai 2 anni canonici agli 80 o ai 120 per chi ci arriva, è una ulteriore perla attribuibile agli Azzeccagarbugli delle stalle, dei macelli e dei caseifici.Togli il potere della parola alla gente equivale togliere la libertà, perché la costringi a seguire i tuoi ragionamenti e i tuoi concetti, diceva giustamente un tizio di nome Confucio, vissuto 2500 anni fa ai tempi del nostro Pitagora.
Hai mai sentito un medico parlare di vitamina naturale o di minerale organicato?
Non sentirai infatti mai un medico dire che ti mancano vitamine naturali A o B o C, potrebbe andare incontro a radiazione dall’albo. Ti dirà che ti mancano vitamine, senza alcun aggettivo.Non è che lo faccia per semplificare le cose. Lo fa, ovvero lo deve fare, per imbrogliare le cose.Non lo sentirai mai dire ti mancano minerali organicati.Non lo sentirai mai dire ti manca acqua zuccherina biologica.Non sentirai mai un dietologo imbroglione dirti, adotta una dieta low-naturalcarb (una dieta a bassi carboidrati naturali) ma semplicemente una dieta low-carb, dove il termine carboidrato è unico ed onnicomprensivo. Rigorosamente una parola soltanto: porco, vitamina, minerale, proteina, latte, zucchero.Qualcuno penserà che sono un parolaio e che la tiro troppo per le lunghe. Cosa c’entra poi tutto questo col cancro? C’entra eccome. Lo vedremo subito.
La putredine reale, ovvero il cancro esclusivo dei carnivori dal sangue blu
Per la Scienza Igienistica, che è scienza e non tecnica come la Medicina, le parole tumore e cancro hanno un ben preciso e distinto significato.Nei tempi andati, i medici, non osavano staccarsi troppo dalla scienza igienistica, non confondevano le acque come quelli di oggi, e si parlava di tumore benigno e tumore maligno.La parola cancro non era ancora spuntata all’orizzonte.Nei secoli scorsi poi, ad ammalarsi di cancro erano solo i re e i dignitari di corte, ovvero quelli che avevano il privilegio esclusivo di mangiare la carne dei propri cavalli e dei propri armenti.I contadini poveri, i servi della gleba, ma anche gli artigiani, e i piccoli commercianti del periodo feudale, si accontentavano dei prodotti della terra e degli alberi, e magari integravano il tutto con qualche ovetto nel periodo invernale, o con qualche pollo a Pasqua e Natale, sempre a patto che i padroni di sangue blu, i valvassori e i valvassini, e poi i baroni e i conti, glielo concedessero. Mangiare carne faceva ammalare di cancro già allora, visto che i contadini erano sani e pimpanti, con le diete basso-proteiche naturali della modesta vita campagnola di allora, mentre i regnanti finivano uno dopo l’altro preda della cosiddetta putredine, un male nel quale il sangue e i tessuti imputridivano.Non era un caso se i consumatori esclusivi di carne diventavano alla fine vittime esclusive e privilegiate della putredine, al punto che tale malattia venne chiamata Putredine reale, ovvero cancro.
La differenza tra tumore e cancro è come quella tra un trullo di Alberobello e il Monte Bianco
Tornando ai giorni nostri, la differenza tra un tumore e un cancro equivale alla differenza che esiste tra un trullo di Alberobello e il Monte Bianco, o tra un rigagnolo di campagna e il Po.Questo gli igienisti naturali lo sanno bene.Il tumore (sempre benigno, se non è degenerato e se non colpisce certi organi delicatissimi) non deve spaventare. E’ un sintomo di altra malattia chiamata intossicazione avanzata, o chiamata ossidazione avanzata (da radicali liberi). E’ un sintomo come la febbre, come il mal di testa, come il raffreddore, come il grasso in più della gente sovrappeso. Se hai la febbre, essa arriva perché il problema sta nell’intestino, o nel sangue carico di leucociti, perché ogni volta che mangi il veleno carne scatta la leucocitosi. Stessa cosa per il mal di testa. Se hai il grasso, non devi intervenire sul grasso, ma sul meccanismo che ti fa accumulare l’adipe.Il tumore localizzato dunque non è malattia, ma salute alterata, ovvero benettia.
Esso è un sintomo. Una costruzione logica e illuminata del sistema immunitario. Una barriera difensiva. Una ultima ratio. Un punto prescelto dalla CIA interna per concentrare determinati veleni che andando in circolo farebbero insopportabili danni.
Serve una nuova cultura, totalmente diversa da quella medioevale della medicina
Il corpo non va mai contro se stesso.Il corpo tende a guarire, non a peggiorare, a condizione però che si cambi stile di vita e che si interrompa il circolo vizioso di avvelenamento.La situazione è diversa solo quando si è in stato di cachessia, di putrefazione avanzata del sistema, dove le cellule non ricevono più nutrimento e non si ripuliscono più.La malattia che causa tumori e talvolta cancri, ha un nome preciso, ed è avvelenamento, degenerazione cellulare.Fregarsi le mani, se ti ritrovi con un tumore? Certamente che no.Meglio stare sempre in salute.Disperarsi? Certamente che no.Dirsi semmai: Che culo, ragazzi, mi è andata bene. Faccio in tempo a cambiare radicalmente vita e a recuperare. Ma per fare questo tipo di ragionamento serve cultura. La cultura giusta. Non certo la cultura medicale del terrore e dell’intervento a tutti i costi, tipica della medicina di questi ultimi anni.
I pericoli insiti nel toccare chirurgicamente e chemioterapicamente un tumore.Una bomba innocua se lasciata in pace. Una bomba da disinnescare con mille attenzioni.
Il tumore benigno è come una bomba. Tranquilla e innocente finché nessuno la tocca e la sbatte violentemente.L’unica cosa saggia da fare è lasciarla al suo posto, oppure disinnescarla con metodo scientifico.Anche perché toccare chirurgicamente o chemioterapicamente un tumore, significa mandare in circolo i veleni in esso depositato, e creare le basi per altri punti critici, mediante quel fenomeno, purtroppo inarrestabile e letale che si chiama metastasi.La scienza igienistica ha da tempo descritto per filo e per segno il tumore difensivo, in sei passi precisi, chiamati enervazione (indebolimento), toxemia (intossicazione), infiammazione della parte prescelta dal sistema, ulcerazione, indurimento.
Il passo numero sette, meglio non compierlo
Il passo numero sette meglio non compierlo, e si chiama fungazione, o diramazione del problema in altri punti. E’ quel passo che, poco importa come interveniamo, porta alla morte rapida, in quanto il sistema immunitario ha capito che non c’è più nulla da fare se non abbreviare i tempi (salvo che, con droghe e medicine estreme, ovvero con l’accanimento terapeutico e con operazioni utili solo a far lievitare il conto del ricovero, non si tenga in vita il soggetto più a lungo del necessario, in condizioni di terribile sofferenza). Questi dettagli si trovano anche, per chi lo volesse, sul mio volume L’Alimentazione Naturale dalla A alla Z, già ordinabile su Internet sul sito macrolibrarsi.it
L’efficacissima alternativa salutistico-naturale delle cliniche sheltoniane (Ex ANHS)
La tecnica medica purtroppo, non vuole saperne di fare questi ragionamenti.O forse non è troppo motivata a farlo.Le cliniche igienistiche-naturali americane (Cinque, Sabatino, Goldhamer, Cridland, Fuhrman), ma anche quelle australiane (Alec Burton), quelle europee di tipo bircheriano (Svizzera) ed ehretiano (Germania), e diverse altre che pure esistono nei diversi paesi, stanno facendo miracoli senza farmaci e senza bisturi. Non a caso, gli artisti di Hollywood sono regolari clienti di questi rifugi terapeutici.Qui non solo ti guariscono e risolvono i tuoi problemi, non solo ti disinnescano le mine interne, ma fanno la cosa più importante, che è quella di educarti alla salute e non alla malattia.Non a caso i ricchi d’America vanno in queste cliniche, e non negli ospedali dei comuni mortali. Non a caso gli stessi medici ospedalieri, quando hanno dei problemi seri, mettono la coda tra le gambe, e mogi-mogi ricorrono alle cure dei tanto sputtanati igienisti-naturali.Miracoli li ha fatti e li sta facendo pure Carmelo Scaffidi a Bergamo, avendo salvato se stesso e i suoi familiari innanzitutto, e avendo raccolto una mole interessante di guarigioni da tumore, sempre senza ricorrere a farmaci e bisturi, in ottemperanza alle precise regole dell’igienismo sheltoniano.Ma, attenzione, i miracoli non vengono realizzati dagli igienisti, bensì dal corpo umano ben diretto da chi ha capito come esso funziona.Da chi segue davvero i concetti del grande Ippocrate, secondo cui A) La Natura è la Sovrana Medicatrice dei Mali, e B) Primus non nocere.
Come operano i disinnescatori di mine e di ordigni chiamati malattie incurabili e tumori?Cosa fanno di così speciale?Se hai cachessia e cancro conclamato ti rimandano subito a casa.
Cosa fanno in queste cliniche di particolare? In queste cliniche ci sono i disinnescatori di bombe tossiche chiamate malattie e chiamate tumori.Non si disinnescano i cancri.Trattasi di ordigni troppo arrugginiti che perdono già veleno e creano bombette tutto intorno.Se uno è arrivato al cancro lo invitano cortesemente a tornare a casa, perché il digiuno terapeutico praticato da queste parti aiuta il canceroso a morire prima e più veloce, risparmiandogli pure atroci sofferenze.Gli farebbe dunque bene.Non si tratterebbe di eutanasia nel modo più assoluto, ma di semplice scorciatoia naturale e indolore verso l’ultimo respiro. Solo che i titolari di quelle cliniche non amano peggiorare i propri straordinari record, le statistiche di guarigione che servono da referenza per altri clienti.Loro puntano a guarire, non a far morire, sia pure in modi decenti. In questi casi, il medico igienista dirà sottovoce due parole ai famigliari, insegnando loro a mettere il poveretto a digiuno, e a dargli tutte le cure amorevoli che servono ad accompagnarlo serenamente verso il trapasso.
Immediato digiuno ad acqua distillata per tutte le neoformazioni tumorali. Una purificazione completa che risolve e ripulisce non solo il tumore ma tutte le irregolarità presenti.
Se uno invece ha qualsiasi tipo di neoformazione tumorale, viene messo immediatamente a digiuno e a riposo fisiologico. Niente cibo, niente giornali, niente televisione, niente preoccupazioni.
Riposo assoluto e tanta acqua distillata.Si va in regime di chetosi e di grasso-cannibalizzazione controllate.Ed anche in regime di eliminazione di tutte le scorie e dei prodotti inquinanti accumulati nell’organismo nel corso della vita.Trattasi di una purificazione completa e priva di rischi, che risolve non solo il tumore ma tutte le 30 mila malattie elencate nel carnet della medicina ufficiale, visto che il corpo umano è un tutt’uno, non certo un’assieme disassemblato di organi e di cellule.Viene pure eliminato gradualmente il tumore.
Herbert Shelton, memorabile campione mondiale storico dei digiuni assistiti
Il campione mondiale di questi digiuni assistiti fu proprio il dr Herbert Shelton, i cui record di guarigione stanno incisi nella memoria degli americani, nei suoi 50 libri best-seller, e nei successi strepitosi dei suoi allievi odierni. Nella prima seduta di 4-7 giorni il tumore grosso come una noce, diventa una piccola nocciolina. Una seconda seduta simile e anche la nocciolina scompare del tutto per non tornare mai più, a condizione però di diventare virtuosi, e di mangiare e vivere in rapporto alle precise esigenze del nostro corpo umano-fruttariano. Il digiuno ad acqua distillata non è altro che una autoguarigione controllata e pilotata sapientemente da un esperto igienista.Il suo compito è di aiutare il paziente a superare gli inevitabili momenti di difficoltà e di leggero fastidio che accompagnano la fuoriuscita dei veleni. Quindi la eliminazione dei tumori , di tutti i tumori, è un fatto normale e di routine.Il successo è garantito.
Non concorrenza all’acqua di rose ma furibonda competizione con la Medicina Ufficiale
Non ci si aspetti però dai medici comuni la conferma o peggio ancora l’approvazione.La categoria che essi odiano e contrastano di più è proprio quella degli igienisti.Trattasi non di concorrenza all’acqua di rose, ma piuttosto di furibonda competizione storica.Una specie di lotta per la sopravvivenza. Muori tu o muoio io. Se la gente comune si mette a fare queste scelte di tipo salutistico naturale, loro chiudono bottega e se ne vanno tutti a casa, oppure si rivolgono umilmente ai centri igienistici chiedendo di potersi aggregare al carro vincente degli ex-nemici.Sarebbe come chiedere a una prostituta di indicarti il posto in cui si trovano delle ragazze che lo fanno gratis per divertimento. Se ne guarderà bene dal rivelartelo, salvo che non sia scema o autolesionista. Il paragone suona un po’ offensivo, ma rende molto bene l’idea.
La logica intelligente e auto-difensiva del corpo umano
Tieni presente che il corpo umano, molto virtuosamente, tenta sempre le vie più logiche per rimediare alle nostre indiscrezioni alimentari e comportamentali.Mangiamo e trangugiamo veleni, cibi che non sono cibi ma anti-cibi, cibi che non dovrebbero mai essere guardati, considerati, comprati, maneggiati, portati alla bocca?
Bene, l’infinita ed inesauribile saggezza del corpo fa affluire tali veleni nei punti più consoni e meno pericolosi, e preferibilmente tra le cellule grasse del corpo.Escrescenze locali e innocui indurimenti, a volte non sono altro che mini-ricettacoli di tossine che vanno e vengono, appaiono e scompaiono a seconda di come ci comportiamo, a seconda del nostra tasso di inquinamento interno.Queste non sono favole, ma realtà scientifiche osservate più volte dagli stessi medici, i quali riescono a capacitarsene solo quando tirano via i paraocchi che l’Ordine Medico gli ha da sempre imposto, quell’antico paraocchi di derivazione medievale per cui il male è una entità bizzarra e maligna che arriva misteriosamente da lontano, e che deve essere bombardata ed estirpata come si fa con un mostruoso invasore.
I danni delle rimozioni chirurgiche sommati ai danni delle analisi preventive
Un tumore, eliminato brutalmente per via chirurgica o per via chemioterapica, comporta una pericolosa modifica degli equilibri intorno alla zona tumorale. Infatti quei veleni che prima dell’estirpazione affluivano al tumore, ora non trovano più la precedente valvola di sfogo, la precedente fossetta biologica, per cui corrono il rischio di riversarsi in altri punti, causando nuovi tumori.
Un importante test in Norvegia rivela i pericoli degli esami mammografici
Il pericolo viene segnalato da un recente test svolto in Norvegia e durato 6 anni, tra il 2002 e il 2008, dove, ironia della sorte, pare che siano gli stessi esami mammografici a causare l’insorgenza di tumori.L’igienismo naturale già lo sapeva.Già predicava da decenni che le analisi, le visite, gli screening, fanno male fisicamente e psicologicamente, non solo per danni specifici dei raggi, ma anche per lo stress che essi producono inevitabilmente.In questo esperimento norvegese, appena pubblicato sugli Annali di Medicina Interna, si sono raffrontati 2 gruppi di donne, campione A, sottoposto a regolare screening mammografico annuale per 6 anni e, campione B, mai sottoposto a screening.Ebbene, alla fine dell’esperimento, il gruppo A sottoposto a ripetuti test ha presentato percentuali molto più alte di tumore al seno, rispetto al gruppo B non mammografato.
Interpretazione dei risultati. Sospetti inquietanti e molte incertezze. I tumori che regrediscono e svaniscono. I tumori generati dalla mammografia stessa.Ogni donna decida in piena libertà e senza criminali pressioni se sottoporsi o no ad esami.
A prima vista sembrerebbero avere ragione i patiti delle mammografie, quelli che spaventano le donne in continuazione con pressanti inviti a farsi controllare regolarmente, quasi che fossero degli esseri difettosi e pronti a cadere nelle grinfie del male ad ogni piè sospinto.Una vera e assurda atrocità mediatica, priva di motivazioni logiche e scientifiche.Una demenziale e corrotta abitudine della medicina mondiale odierna. Per i patiti della mammografia, gli strumenti e gli analisti avrebbero dunque lavorato bene e scoperto più cancri nelle donne regolarmente esaminate. Ma gli autori della ricerca la pensano in modo diverso.
Sospettano infatti, con dati e ragionamenti alla mano, che alcuni ricettacoli rivelati dalle ripetute mammografie nei primi test, non continuerebbero e non si riconfermerebbero alla fine dei 6 anni, in quanto potrebbero essere regrediti spontaneamente, come accade più volte coi tumori, con sbalordimento generale dei medici. E c’è pure il sospetto, non dichiarato perché mancano le prove, che ripetute mammografie possano avvelenare le donne sottoposte a ripetuti test e favorire in loro l’insorgenza di tumori. Alla fine si può dire che le incertezze sul beneficio dell’esame mammografico sono sempre state tante. E questo esperimento prova che esistono tuttora molti fatti sconosciuti ed oscuri riguardanti gli esami al seno.Meglio dunque che ogni donna decida in piena libertà e autonomia i pro ed i contro del farsi esaminare, è la conclusione dei medici norvegesi.
Gli stratagemmi e le falsità statistiche dell’oncologia.L’inguaribile trionfalismo della medicina.
Leggo un documento di Marcello Pamo dell’1/1206, che appare su http://www.disinformazione.it/.Col titolo di Guerra al cancro? Ecco le balle dell’oncologia.Quella di sottolineare pomposamente i grandissimi risultati ottenuti dalla scienza nella guarigione e nella cura del cancro, è diventato sport preferito dei medici in Italia e nel mondo.Ma in Italia più che altrove, viste le tradizioni di alto lignaggio medico che vanta il nostro paese (pensa un po’ alle università di Padova, Pavia. Pisa, Bologna, Udine, Roma, fucine di grandi cardiologi, collegate a grossi ed efficienti centri ospedalieri.Il cancro è ormai sconfitto, e la sopravvivenza è già sul 50%, annunciano trionfalmente i medici.Già osserviamo che, se il 50% sopravvive, significa comunque che l’altro 50% muore.Una specie di lancio della monetina.E poi, chi mai ci dice che il 100% morirebbe se non trattato coi metodi distruttivi della medicina?
I diagnosticati-non-operati sopravvivono in media 11 anni, mentere i diagnosticati-operati solo 3.La Medicina insegna a scrivere male e a fare i calcoli ancora peggio.
In America, i dati citati dal dr Robert Mendelsohn attestano che i diagnosticati di cancro, poi non operati, hanno una sopravvivenza media di 11 anni, mentre i diagnosticati poi operati vivono solo 3 anni.Significa che qualcuno vive 8 anni qualcuno 4 e qualcuno pochi mesi soltanto.Ma, tornando al 50%, ci accorgiamo che i medici sono bravi a tagliare e suturare, ma non sempre sono bravi con carta e penna.La loro calligrafia è notoriamente incomprensibile (la non-chiarezza sta nel loro dna), ma, quando si mettono a fare dei calcoli coi numeretti sono ancora peggio.Oppure sono invece troppo bravi, nel senso che sono allenati a cambiare le carte in tavola.Come quando fanno le statistiche sulle vaccinazioni, al fine di dimostrare l’indimostrabile, con falsità e bugie tra l’atroce e il carnevalesco.
Il 50% di sopravvivenza degli operati più che una burla è un insulto alla logica e alla trasparenza
I dati Istat sulla mortalità-tumori in Italia nel 2002 parlano di 162.201 persone morte, mentre 250.000 sono quelle diagnosticate cancerogene, per cui i sopravissuti sono 88000, cioè il 35,2% e non il 50.Ma, il 50%, è una media aritmetica di diversi tipi di tumore.
Il cancro al testicolo (solo 2000 casi/anno) si risolve con l’asportazione del medesimo e il maschio, così eunuchizzato, sopravvive nell’87% dei casi.Ebbene, quelli col cancro al polmone, statisticamente molto più significativo con 40.000 casi/anno, rivela una sopravvivenza media del 10-12%, per cui 10 sopravvivono e 90 muoiono, come dichiarato dal dr Francesco Bottaccioli, membro dell’Accademia delle Scienze di New York e docente di psico-oncologia all’università La Sapienza di Roma.Ecco allora che il 35,2% non vale più.
Alla fine, si salva il 5 o forse il 10%, non per merito dell’operazione, ma nonostante l’operazione.Si salvano quelli con la scorza più forte, quelli che sarebbero sopravvissuti pure senza cure.
Ma non è finita lì. Gli oncologi includono nelle statistiche (già di per sé erronee) anche neo-formazioni che non sono affatto tumori, inquinando ulteriormente l’affidabilità dei dati, come accade per i polipi del colon-retto o per le formazioni displastiche del seno.Si gonfiano dunque a proprio tornaconto i numeri, inserendo patologie che non c’entrano nulla col cancro. E poi, in aggiunta, si escludono i tanti malati che dopo la chemio muoiono entro i primi giorni, in quanto etichettati come Decessi prematuri, non causati cioè dai medici ma da una situazione precaria del paziente già in sede pre-operatoria.E’ bene inoltre sapere che le terapie oncologiche usate dalle statistiche hanno una durata di 5 anni.Quindi, se una persona muore entro 5 anni, diventa caso negativo. Se invece muore il 5° anno più un giorno, magari grazie ad accanimenti terapeutici, non entra più nel computo, e diviene un guarito totale.Perché mai si fanno circolare questi dati assurdi del 50%, che in realtà diventano 35%, e poi 25%, e che alla fine sono sì e no il 5% o al massimo il 10%.In pratica si salvano i soggetti a scorza più forte, quelli che, anche senza operazione e senza cure, sarebbero comunque sopravvissuti.Ignoranza, malafede, interessi, baronie, cattedre da lasciare a qualcuno? A ognuno le proprie considerazioni personali.
Due su tre almeno finiscono malamente al cimitero, firmato Ospedale Maggiore e Università di Torino. Un fallimento totale della cosiddetta Guerra contro il Cancro.
L’Ospedale Maggiore e l’Università di Torino dichiarano che Circa 2/3 delle persone affette da tumore ed operate vanno incontro a esito letale.Significa che 2 su 3, seguendo la prassi medica ortodossa, finiscono anzitempo al cimitero. Nel 1990, i morti per tumore trattato erano 147.869, ma nel 1991 erano 162.201. Dove arriveremo? La Guerra al Cancro, dichiarata da Richard Nixon, è stata una disfatta totale.John Christian Bailer III, insigne professore di Epidemiologia e Biostatica alla Mc Gill University, ha dimostrato, con dati NCI (National Cancer Institute) alla mano, che nel 1962 morivano 277.000 persone/anno, e che nel 1982 ne motivano 434.000.Trent’anni di guerra e di fallimento continuo.
Urge un drastico cambiamento culturale
Serve dunque un drastico cambio culturale e metodologico.Decenni di indottrinamento hanno portato la società moderna a usare pillole per ogni evenienza, a fidarsi totalmente degli esperti in camice bianco.Hai mal di testa? Pillola. Hai febbre? Pillola. Hai dolore? Pillola. Hai tumore? Chemio e bisturi. Se è vero che ogni malattia, anche la più terribile, insegna costruttivamente qualcosa, come dicono le grandi culture millenarie del passato, come faremo ad apprendere le leggi che il Gran Dottore Malattia (ovvero il gran Medico Benettia) è in grado di darci?Come faremo a imparare qualcosa se distruggiamo ogni cosa col napalm e le radiazioni?
Non c’è nessuno da sconfiggere. Serve ri-direzionare le batterie antiaeree, puntandole contro la propria ignoranza e la propria vergognosa presunzione.Le malattie sono amiche e non si combattono. Questo è l’ABC della Vera Medicina che voi tradite.
Il tanto vituperato igienismo, cari medici, insegna una cosa basilare, e cioè che le malattie non sono dei nemici, e pertanto non si combattono e non si sconfiggono, ma si coadiuvano e si rispettano, si trasformano in preziose alleate per il ripristino della salute.Queste non sono frignazze da due soldi bucati. Questo è l’A-B-C della Vera Medicina che un padre come Ippocrate vi ha inutilmente insegnato, e che voi continuate indegnamente a tradire. Il discorso vale anche per il tumore, amico prezioso che ci salva in corner, nell’emergenza.Vale, al limite, persino per il cancro, che porta alla tomba veloce prima di far patire atroci sofferenze. Ma voi andate contro questo con accanimenti terapeutici, anche perché ogni soggetto non operato, per il vostro sistema irresponsabile e venale, è una sconfitta professionale e uno sberleffo alla venalità medico-farmaceutica. In America, non dimentichiamo, ogni caso di tumore/cancro trattato e operato significa 50.000 US$ dalle assicurazioni. Tanto ossigeno e tanto carburante per gli ospedali.
La formidabile lezione igienistica di Florence Nightingale
Quella di Florence Nightingale, apparsa sul testo Notes on Nursing (Londra 1860), è una memorabile sfida, tutta femminile, alla teoria demenziale dei germi introdotta in ambiente medico dall’impostore francese Luigi Pasteur.Le malattie non sono organizzate in categorie come cani e gatti.Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia da un lato, e l’aria viziata e la sporcizia interna-esterna a determinare lo stare bene o lo stare male delle persone? Non sono forse le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo? Mi è stato insegnato, sia da scienziati superbi che da donne ignoranti, a temere la febbre, la scarlattina e le varie infezioni.Ma la vera assistente sanitaria ignora le infezioni, non ne ha paura, ed eventualmente le previene.Stanze pulite, finestre aperte ed assistenza amorevole ai pazienti. Questo è da richiedere a una buona nurse.
Un trattamento saggio e umano è la migliore cura contro le infezioni e le malattie di ogni tipo.La dottrina delle malattie specifiche è il grande rifugio delle menti fragili e deboli della medicina.Non esistono malattie specifiche.Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata.Più che una teoria intelligente sulla origine delle malattie, le parole della Nightingale sono quanto di meglio sia mai stato pronunciato negli ultimi 200 anni in ambiente medico, e meriterebbero di essere scolpite sui muri di ingresso di tutti gli ospedali e di tutte le aziende sanitarie, come avveniva con la scritta Conosci Te Stesso dei templi greci.Questa magnifica donna-medico inglese, sicuramente la più famosa assistente sanitaria della storia, sfidò la presunzione dei colleghi maschi e la teoria pasteuriana sui germi, 17 anni prima che il chimico Pasteur attribuisse a se stesso la scoperta dei germi (imbrogliando indegnamente il vero scienziato Bèchamp).La sua lezione è più che mai valida, come tutte valide sono le idee di Pitagora, dopo 2500 anni.Le verità non conoscono declino e tramonto. Non conoscono mode e maniere. Sono fatti eterni.
Il melanoma e la cura Nacci
Mi arriva la testimonianza probante ed accorata di Ervino Abbà, pubblicata su Il Piccolo di ieri, e relativa al suo melanoma, diagnosticato nel 2003 dal Policlinico di Modena e dall’Ospedale di Padova.Il dr Nacci, di Alba, con molta disponibilità ed onestà, mi ha sottoposto a una cura fitoterapica associata ad adeguato regime alimentare.Dopo alcuni anni di cure Nacci, le mie analisi non hanno più rivelato alcuna traccia di melanoma.Solo che il dr Nacci è stato sospeso dall’Ordine dei Medici che gli contesta i metodi di cura, ed anche il fatto di aver creato un suo sito Internet senza previa autorizzazione.Il dr Nacci è stato pure duramente criticato dall’Ordine dei Medici di TriesteLa grave decisione dell’Ordine toglie la libertà, sancita dall’art. 32 dalla Costituzione Italiana, di poter scegliere la cura che ognuno ritiene più appropriata.Infatti, nonostante gli ottimi risultati finora ottenuti, potrei essere costretto d’ora in avanti a ricorrere a cure mediche chemioterapiche non prive di effetti negativi.Tra i tanti conoscenti scomparsi a seguito di cura chemio, cito solo quelli più a me vicini.Mia moglie, Marialuisa Bevilacqua, in cura per anni presso l’Istituto Tumori di Milano, con spesa chemioterapica di 25 milioni di lire non mutuata nel 1989, e decesso dopo appena 8 mesi di cura.E mia nipote che, dopo cura per tumore all’esofago,è stata sottoposta a chemioterapia preventiva, scomparendo 15 mesi dopo per metastasi, a 43 anni.
Commento al messaggio di Ervino Abbà.Colpire uno per spaventarne cento.
Non conosco i dettagli della cura Nocci, né a livello di cura fitoterapica né a livello di cura dietologica, e quindi non posso esprimermi su questo. Do invece credito totale alla buona fede e al coraggio di Ervino Abbà, che cita tutto quanto gli è successo personalmente e in famiglia.Ha fatto non bene ma benissimo a non sottoporsi al napalm della chemioterapia.Gli stessi medici sanno che si tratta di un metodo mega-distruttivo e di una ultima ratio.E’ una pratica assurda che dovrebbe essere stroncata per legge.
Il problema è che l’Ordine sta rintanato nel suo fortino, forte dei suoi addentellati coi governi, coi ministeri della salute e della giustizia, con le industrie farmaceutiche e il ministero dell’economia, coi sindacati e i partiti.Le cure Nacci sono viste dall’Ordine come il fumo negli occhi. Non è che l’Ordine, cattivo e feroce, ce l’abbia con la persona di Nacci.L’Ordine è un apparato burocratico che, come il principe di Machiavelli, non deve perdere il potere.Colpire uno per colpirne cento e mille. Colpire uno per spaventare ed ammonire tutti gli altri.
La gente è terrorizzata dalle malattie.Ogni canale televisivo è zeppo di specialisti che pretendono di medicalizzare ulteriormente.Nessuno che insegni la salute. Terminati Il Potere del Cuoco e Gusto, si passa non certo casualmente al gastroenterologo, al cardiologo e al cancerologo.Da una parte ti ammalo, e dall’altra ti napalmizzo, ti opero e ti trapianto.
Una cosa però la voglio dire ad Abbà.Ed è che deve abbandonare l’idea di essere ammalato e pronto a riammalarsi.Questa è la mentalità perdente dello sconfitto e del terrorizzato inculcatagli proprio da quei metodi e da quei sistemi che lui sta giustamente combattendo.Se è vero (e glielo auguro) che la cura lo ha veramente guarito, significa che non si deve preoccupare.Il corpo ha tendenza virtuosa a stare in salute. A condizione però che non continui a commettere i vecchi errori e le passate sbadataggini alimentari e comportamentali che portarono il suo corpo ad ammalarsi.
La soluzione dei problemi esiste, ma non si deve dire a voce alta.Al massimo si deve sussurrare, ovattata e per pochi adepti, nei salotti-bene.
La dieta antiossidante, anticostipante, antimuco, antiacidificante, antiputrefattiva, antifermentativa, antiurica, anti-leucocitosica, anticancro per eccellenza, è la dieta crudista vegana.Lo sanno ormai tutti, inclusi i cancerologi, inclusi gli scienziati di ogni branca del sapere, non solo il prof Umberto Veronesi, guarda caso ex Ministro della Sanità e Presidente della Lega Europea Anti-Cancro.Ma queste cose non bisogna dirle.Se tutti diventano virtuosi ed igienisti, se tutti ricorrono a stratagemmi semplici e naturali come il digiuno a banalissima acqua distillata, dove andremo mai a finire?Dove finiranno le tonnellate di farmaci, le sale chirurgiche e radiologiche, le frotte di medici istruiti perfettamente per il taglio, l’asportazione e il trapianto?Dove li metteremo i 25000 propagandisti medici che percorrono le città italiane come dei segugi, ad inseguire ogni medico ed ogni terapeuta privato o della mutua? E cosa faranno gli alberghi che ospitano le migliaia di convenzioni mediche annue?E come faremo a dimagrire il business trainante ed esplosivo delle onoranze funebri?
Chiedesi tam-tam di stile afro-equatoriale, o le nuvolette indiane stile Sioux.
Data la delicatezza e la fondamentale importanza degli argomenti trattati, chiedo a tutti gli amici vicini e lontani che mi seguono, di fotocopiare, stampare, ritrasmettere e diffondere via email, il presente documento, naturalmente dopo averlo letto, capito e condiviso.Documento da inviarsi soprattutto ai medici.
L’etica e la salutistica riguardano tutti. Chiunque abbia un corpo da difendere e un’anima da salvaguardare. Non facciamo la guerra alle categorie. Chiediamo umilmente perdono a chi si sentisse offeso per qualche parola di troppo o per qualche termine troppo colorito.Andiamo piuttosto al sodo della questione. Non vogliamo e non auguriamo la rovina economica ed il fallimento a nessuno. Una società più logica e intelligente, più libera da dogmatismi e imposizioni, più ricca di valori e priva di sprechi, troverà modo anche di riciclare le attività obsolete, sbagliate e senza vie di uscita. Anche i macellai hanno dei figli da far crescere. Anche i medici devono pensare alla salute propria e dei loro bambini.


Un grazie di cuore al dott. Vaccaro.
Lino Cesarano - Naturopata

mercoledì 7 ottobre 2009

VERSO UN MONDO MIGLIORE


European Consumers http://www.europeanconsumers.it/
Sabato 10 Ottobre 2009 - h. 9,45 – 20,00
CONVEGNO A ROMA
Via Luchino dal Verme, 50 - sala San Luca - Zona Prenestina
VERSO UN MONDO MIGLIORE
09,45 - Apertura Lavori
Avv. Vittorio Amedeo Marinelli - Presidente European Consumers
L’associazionismo come impegno pratico al servizio della spiritualità

10.00 - Dott. Giuseppe Vatinno - Responsabile Nazionale Energia e Ambiente
di Italia dei Valori - Resp. Ambiente Regione Lazio di IdV
Impegno dell’Italia per i cambiamenti climatici. La strategia del dopo Kyoto

11.00 – On.le Claudio Bucci - Presidente Commissione Ambiente e
Cooperazione tra i popoli Regione Lazio
Nucleare: le ragioni del NO

11.30 - Dott. Massimo Marinelli - Psicologo
Il ruolo del Cristo nel processo di Ascensione

12.30 - Dott.ssa Fabrizia Pratesi - Coordinatrice Comitato Scientifico Equivita
Un mondo migliore è dietro l’angolo: perseveriamo insieme

ore 13 pausa pranzo

14.40 – Marina Costa - Ricercatrice
La rivoluzione del filo di paglia: agricoltura naturale e permacultura

15.00 – Ermanno Possenti - Scrittore
Utopia e i livelli del tempo

15.20 – Dott. Pierluigi Paoletti - Analista finanziario, Presidente ArcipelagoSCEC
Il ruolo dell’economia in un mondo migliore

16.20 – Prof. Claudio Cardella - Ingegnere Aerospaziale, Docente Università La Sapienza -Roma
La memoria dell’acqua: quali prospettive?

17.20 – Prof.ssa Leila Nicoletti - Biologa
L’ecologia della nutrizione

18.00– Emanuele Russo - Direttore del Progetto Educazione Mentale
Nuovi paradigmi sull'uso della mente

19.00 – Pino Perriello - Giornalista – Ricercatore
Pacificazione della mente. Fare pace con Dio

Verranno presentati alcuni dipinti della pittrice colombiana Xenia Miranda
"Messaggi spirituali provenienti dai mondi astrali che parlano direttamente
all´anima attraverso simbologie non usuali né dogmatiche"

Organizzazione: Luisa Mei , Valeria Volpe, Eugenio Martucci INFO: 333.8525923 - 392.8154865
Ufficio Stampa Guido Petrangeli
Ingresso: offerta volontaria

Accorriamo numerosi!!!!!!


Lino Cesarano - Naturopata

domenica 27 settembre 2009

Mi sento bene nel mio corpo, ora! Consuntivo di un seminario.

Si è concluso in modo appagante, nella cornice del Balletti Park Hotel, il seminario sulla guarigione del 19 e 20 Sett.
Prima di continuare vorrei ringraziare sentitamente tutti i compagni di viaggio di questa emozionante avventura: Sandra, Elena, Loredana, Nicoletta, Angela, Noemi, Thomas, Manuela, Leila, Rita, Barbara, Emanuela, Vittoria Teresa, Anna Maria, Simone, Anna Aurelia, Renato, Rosella,Valentina, Antioco, Maria Luisa, Matteo, Debora, e la Dott. MariaPaola Sepiacci.

I temi trattati nei due giorni di corso sono stati molto appassionanti.
D’altronde non poteva che essere così dal momento che tutto il seminario è stato focalizzato sulle modalità per la gestione delle emozioni negative e sulla capacità che abbiamo di ricreare le condizioni favorevoli per una guarigione totale e profonda.
Dal momento che le emozioni che proviamo rispondono a determinati stimoli e si basano su modelli di condizionamento e paradigmi inconsci del nostro passato (le famose scritte sui muri), raramente derivano da una libera scelta. Come possiamo allora raggiungere una condizione di Equilibrio Emozionale ed imparare a gestirle? Sviluppando l'intelligenza emozionale.

Essa è la capacità di individuare, riconoscere ed accettare le proprie emozioni agendo su di esse ma in modo da non reprimerle. In questo modo, le emozioni diventano una forza trainante per la sopravvivenza ed il successo.
Quando le emozioni e la ragione non sono in equilibrio fra loro, si manifesta lo stress che può danneggiare in molteplici modi l’organismo.
Spiega il Dott. Roy Martina sulle emozioni: “In base alla mie ricerche, l’emozione è l’associazione che attribuiamo ad un dato sentimento. Spesso, il sentimento è, di per sé prevalentemente di natura energetica, associato a reazioni elettrochimiche a livello del sistema nervoso centrale; le reazioni elettrochimiche sono secondarie alle reazioni energetiche. Ogni qualvolta proviamo un’emozione, si crea in noi un accumulo energetico che deve essere liberato. In altre parole, l’emozione è, a mio parere un tipo di energia alla quale occorre dare direzione, movimento ed azione indipendentemente dalla sua origine. L’origine, o stimolo, non è, di fatto, importante – è il modo in cui noi utilizziamo questa energia che fa la differenza. Provare emozioni è un lato della medaglia mentre esprimerle, facendo circolare o dissipando l’energia coinvolta, è un altro” (Roy Martina, 2005).

Tutte le emozioni ci spingono verso l’azione poichè attribuiscono un secondo significato ai sentimenti, dotando i sentimenti stessi della carica necessaria all’azione. Il problema è rappresentato dal fatto che non sempre è possibile lasciarle trasparire, in quanto potrebbero tradursi in un comportamento socialmente inaccettabile, come colpire qualcuno, rubare, stuprare, assumere un atteggiamento infantile e così via. Per questo motivo impariamo a reprimere le emozioni fin dai primi anni di vita in modo da poterci adattare allo stereotipo creato, per noi dai nostri genitori. Possiamo adottare diverse strategie per esprimere le emozioni:
- negazione (non riconoscere il sentimento);
- razionalizzazione (dissociare);
- banalizzazione (sminuire);
- pensiero positivo (può essere un insieme di tutte le precedenti);
- resistenza/rimozione (non accettare).
Basandosi su meticolose osservazioni effettuate nel corso di migliaia di anni i cinesi hanno concluso che le emozioni producono un effetto diretto sul flusso energetico del corpo. Specifici tipi di emozioni influenzano particolari meridiani ed organi. Quando le emozioni non vengono gestite adeguatamente si trasformano in energia dannosa ed incontrollata che R. Martina definisce “energia prodotta dai radicali liberi”, per analogia con i radicali liberi prodotti durante il metabolismo in mancanza di antiossidanti.
Le emozioni, dunque, sono essenzialmente di natura energetica e se la loro energia non segue il suo percorso naturale può avere conseguenze deleterie per la salute.
Un altro aspetto sul quale emozioni ed atteggiamenti influiscono notevolmente è la longevità. Da molti anni sappiamo che le persone che si mantengono fisicamente attive hanno un’aspettativa di vita mediamente superiore di sette anni rispetto a chi conduce una vita tendenzialmente sedentaria (Preventive Medicine 1972; 1:09-21). Le persone che praticano un’attività fisica sono meno esposte alla depressione ed all’ansia e manifestano una migliore qualità del riposo; sono più rilassate, spontanee, entusiaste e, infine, si accettano di più (Journal of Clinical Psycology 1971; 27:411-12).
Da quanto esposto si evince che l’esercizio fisico è un buon metodo per agevolare il flusso dell’energia attraverso i meridiani.
“Possiamo meglio descrivere i meridiani come torrenti di elettricità che attraversano il nostro corpo. Le emozioni irrisolte sono simili a grossi massi che facciamo cadere in questi torrenti, ostacolandone il flusso” (Roy Martina, 2005).
Con l’esercizio fisico aumentiamo la portata del torrente energetico e rendiamo più agevole la rimozione di massi ed ostacoli. Alcuni esercizi specifici per il flusso energetico, come il Qi Gong, il Tai Chi, la meditazione, possono influire notevolmente sullo stato emotivo di una persona.
Il Dott. Roy Martina nel corso delle sue ricerche ha avuto modo di dimostrare che il fumo e le altre forme di dipendenza non sono mai di natura fisica, ma sempre di natura emozionale. Il fumo è uno dei modi migliori per reprimere le emozioni.
“Vivendo sensazioni di impotenza e vittimismo riuscirete sicuramente a creare problemi al vostro sistema immunitario, che reagisce esattamente allo stesso modo del vostro stato mentale. E’ collegato al vostro modo di sentire attraverso quello che viene definito anello fisiologico cibernetico. A seconda di come vi sentite il vostro stato energetico e il vostro stato biochimico-fisiologico si modificano. In altre parole, se siete depressi anche il vostro sistema immunitario lo è, potrà quindi essere sconfitto dagli invasori esterni o dalle mutazioni cellulari (cancro o tumori benigni)” (Roy Martina, 2005).

Se si è affetti da vittimismo anche il sistema immunitario, dunque, perde ogni capacità di difendersi e può subire un crollo. Se si ha la tendenza cronica a nascondere o ad accumulare emozioni irrisolte di rabbia, per abitus mentale, il fegato soccomberà allo stress ed il corpo non riuscirà a disintossicarsi in modo efficace. Questo potrà portare alla fatica e poi, a completare il ciclo, seguirà la depressione.

Dice a tal proposito Roy Martina: “Credo che la conclusione sia ovvia: le emozioni irrisolte si rivoltano contro di voi e provocano danni a tutti i vostri sistemi (organi e tessuti). Alcuni ricercatori hanno stimato che il 90% di tutti i problemi fisici ha radici psicologiche. Non credo peraltro, che si tratti di una esagerazione. Al contrario, potrebbe essere addirittura una stima prudente! Se ripensate alla percentuale di guarigione da malattie croniche (97%) in un periodo compreso tra 30 e 50 giorni, ottenuta grazie ad una semplice terapia mente corpo, come il Qi Gong, allora concorderete sul fatto che la mente ha un effetto notevole quando viene utilizzata per indirizzare le nostre energie. Questo è l’unico vero scopo del chi gong: indirizzare nuovamente le energie del nostro corpo e ridare armonia a tutti i sistemi” (Roy Martina, 2005).


Attraverso le tecniche insegnate durante i due giorni come il rilascio istantaneo, la meditazione guidata, la respirazione dei quattro elementi, l’installazione di credenze potenzianti, l'EFT, possiamo permeare il nostro cervello di immagini e messaggi positivi di guarigione che verranno da esso tradotti in termini di biochimica, il linguaggio del corpo.
Quando è presente dell’energia derivante da emozioni irrisolte, ne consegue una totale disarmonia. Questa disturba i campi elettrici delle cellule e produce un caos biochimico che influisce sull’integrità del sistema e rende più vulnerabili alla malattia.
D’altro canto ogni forma di malattia rappresenta un segnale che invita a ricercare, in profondità, la vera causa.
Anche un banale raffreddore ci suggerisce di guardare dentro di noi e di verificare quale tipo di stress dobbiamo combattere. Quali emozioni sono irrisolte? Che cosa ci turba? Per quale motivo siamo ansiosi preoccupati o spaventati? Quale è il nostro livello di autostima? Ci sentiamo vulnerabili attaccati o minacciati? Dove si nascondono le nostre paure in questo momento della nostra vita? Siamo concentrati sulla realizzazione di un processo di crescita spirituale e vogliamo scoprire chi siamo veramente?
A questo punto c’è da chiedersi se con la nostra volontà possiamo in qualche modo decidere di influire sulle nostre sensazioni gradevoli o sgradevoli che siano.

Scrive uno dei padri della moderna psicologia W. James: ”L’azione sembra seguire la sensazione, ma in realtà l’azione e la sensazione procedono insieme e, regolando l’azione, che è sotto il controllo più diretto della volontà, possiamo indirettamente regolare la sensazione, che non lo è. Quindi, la misura estrema per creare il buon umore, se non siamo naturalmente di buon umore, consiste nel mettersi seduti con la schiena dritta, con allegria, guardandosi intorno con vivacità e comportandosi e parlando come se il buon umore fosse già lì. Se comportarvi così non vi mette rapidamente di buon umore, allora in quell’occasione non ci riuscirà niente altro”.
Con questa citazione vorrei introdurre un altro interessante argomento trattato il secondo giorno del seminario: una tecnica di psicologia energetica che agendo sulla volontà riesce a modificare la sensazione.
Si tratta dell’EFT.
L’EFT porta rimedio rapido a moltissime sofferenze emotive e fisiche, ma non si merita l’attributo di bacchetta magica. Scrive uno dei maggiori studiosi di psicologia energetica, il Dott. Phill Mollon: “Non c’è dubbio che l’EFT funzioni. La difficoltà consiste nell’applicarlo ai problemi psicologici complessi” (Phill Mollon, 2006).
Ciò, infatti, richiede l'intervento di un buon psicoterapeuta con esperienza clinica e conoscenza delle dinamiche psicologiche, della psicopatologia e dei processi evolutivi, nonché capacità di comprendere la stratificazione e il legame tra i ricordi emotivi.
Ma l’EFT può essere usato in molti modi che si differenziano impercettibilmente l’uno dall’altro, infatti è anche una straordinaria tecnica di auto aiuto. Il sollievo emotivo procurato tamburellando su alcuni punti di agopressione consente di prendere contatto con aree di esperienza che possono turbare senza rimanerne emotivamente schiacciati. L’assenza di intensità emotiva significa che il materiale psichico può essere esplorato molto rapidamente.
L’EFT solitamente offre un notevole sollievo ed è ben accolto dalla maggior parte di coloro che lo provano; tuttavia vi è pur sempre un certo rifiuto ed una certa ostilità rispetto ad altre tecniche. In parte il problema può risiedere nella sconcertante efficacia di una tecnica che sembra al tempo stesso semplice e bizzarra e risulta molto incongruente per le aspettative delle persone.
Se molti esprimono stupore ed esultanza per la rapidità con cui la loro sofferenza viene alleviata, sentendo spesso il desiderio di sorridere e di ridere, alcuni reagiscono con rabbia e con un senso di smarrimento. La persona registra che qualcosa è accaduto, ma non riesce a venirne a capo. Può anche darsi che, non essendo abituato a sperimentare il proprio corpo senza quell’ energia molesta, si allarmi di cambiamenti così rapidi. Per affrontare tali reazioni ostili, che possono contenere aspetti di ribaltamento psicologico, si può ricorrere ancora al tapping. L’EFT, spesso, sembra funzionare molto bene con i sintomi fisici. Ovviamente non può guarire direttamente i danni subiti dai tessuti o le malattie gravi, ma spesso dà luogo ad un notevole sollievo, specialmente se il dolore dipende in parte dalla tensione e dallo stress.
Bene, ciò detto, buon picchiettamento a tutti!!

Lino Cesarano - Naturopata

domenica 5 luglio 2009

NATUROPATIA E GUARIGIONE: RITROVA IL GUARITORE CHE E' IN TE.


Adesso ti dico che se vuoi puoi e tu mi dirai che non dico nulla di nuovo. Allora io ti dico che non è sufficiente saperlo, ma è necessario comportarsi "come se" lo si sapesse. In una parola, perchè tu possa guarire è necessario che tu dica di si, io voglio guarire, si so che posso farlo, si agisco di conseguenza, qui ed adesso.

Cosa è necessario che tu faccia per agire di conseguenza, qui ed adesso? Avere fiducia.

Avere fiducia in chi o che cosa?
Non guardare lontano, non cercare fuori di te, è necesario che tu dica, si, ho fiducia in me stesso. Stiamo parlando di guarigione e quindi vale la pena che tu aggiunga, si, ho fiducia nelle mie potenzialità, nelle risorse del mio organismo, nel suo potere di autoguarigione ed autoregolazione, nella mia capacità di incidere in qualche modo sulla mia malattia, il mio disturbo, il mio disagio. Liberamente tratto dal libro di P. Lattuada "Potere spirituale e guarigione"
Traendo ispirazione dalla tradizione olistica di mente e corpo della Naturopatia, sicuro coadiuvante della salute e del benessere e particolarmente utile per la prevenzione

A VITERBO SI TERRA' UN WORKSHOP DI DUE GIORNATE:
"RITROVA IL GUARITORE CHE E' IN TE"

Sabato 19-09-2009 dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00
Domenica 20-09-2009 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30

In ogni persona quando il corpo fisico, emozionale, mentale e spirituale sono in equilibrio lo stato di salute è perfetto. C’è una reciproca influenza tra questi quattro corpi per cui se l’equilibrio viene interrotto, anche a livello di uno solo di essi, si passa dallo stato di salute a quello di malattia.
Il corpo fisico, attraverso il sintomo, comunica il disagio soprattutto del corpo emozionale, ma anche di quello mentale e spirituale.
Spesso nel parlare comune troviamo le tracce di tutto questo. Sono note le espressioni come “Quella persona mi sta sullo stomaco, non riesco proprio a digerirla!” e si soffre di ulcera o di dispepsia, oppure “Questa situazione mi fa mangiare il fegato dalla rabbia” e magari si formano calcoli nella colecisti, o anche “Non ce la faccio più a sostenere il peso delle responsabilità” e, guarda caso, ci si ritrova con un bel mal di schiena! E così via…..
Ricreando l’armonia e riequilibrando l’energia nel corpo, si può guarire.
Nel corso dei due giorni di workshop verranno stimolate le potenzialità di auto-guarigione, a partire dal riconoscimento dei Sistemi di credenze negative limitanti ( non merito, non valgo, non sono degno di essere amato, non sono capace, non sono responsabile, sono colpevole, sono una vittima, sono stupido, sono cattivo, sono brutto, sono timido, ecc).
Si tratta di virus emozionali che infettano il nostro software e che ci fanno interpretare la realtà in modo per noi disfunzionale. Quando vengono riconosciuti ed eliminati, anche i nostri auto-sabotaggi inconsci vengono rimossi e la realtà può essere interpretata in modo più funzionale.
Per far questo verranno utilizzate una serie di tecniche come la meditazione guidata in stato alfa e theta, il rilascio emozionale, istantaneo, la respirazione dei 4 elementi, l’EFT ( Emotional Freedom Techniques).
Mediante queste tecniche sarà inoltre possibile liberarsi da: Fobie, Traumi, Ansia, Stress, Disagi Fisici, Paure Immotivate, Blocchi Emotivi, Stati Depressivi e numerosi altri problemi.
Il seminario sarà prevalentemente di tipo esperienziale per cui verrà dato molto spazio alle esercitazioni pratiche, in modo da acquisire una buona padronanza delle varie tecniche per poterle così utilizzare da subito.
Verrà rilasciato l’attestato di Operatore di EFT di I livello, riconosciuto dalla AAMET e valido in tutto il mondo per poter frequentare i successivi livelli ( II e III)

I conduttori del seminario sono:

Dott. Maria Paola Sepiacci, medico, spec. in Dermatologia e Venereologia, spec. in Idrologia Medica, Omeopata, Agopuntore, esperta in Scienza dell’alimentazione, Psicoterapeuta.
Ha frequentato corsi avanzati di PNL; è Master Comunicator; NEI Practitioner e Omega NEI Health coach ( Roy Martina Experience), operatore EFT di III livello, operatore PMT e FAA, iTAT e TAT practitioner, BSFF practitioner.
Lavora a Roma ( 06 4821425), a Viterbo ( 0761 226670), cell. 348 8253225

Lino Cesarano, naturopata. E’operatore EFT di I livello, operatore AGEFT, iTAT e TAT practitioner, BSFF practitioner.

Per il Workshop l’investimento è di 150 euro, da versare al momento dell’iscrizione che verrà effettuata dal le 9 alle 9,30 del 1° giorno.
Non viene chiesto un acconto al momento della prenotazione e la partecipazione è dunque basata sull’onore personale.
Per poter partecipare è necessario prenotarsi al nr. 327 6122223 o mediante una mail indirizzata a holistic2009@libero.it preferibilmente entro il 31 agosto 2009.
La sede del seminario è il Balletti Park Hotel - http://www.balletti.com/ - pernottamento convenzionato - Via Umbria, 2 - 01030 San Martino al Cimino - 4 km da Viterbo
Tel.: 0761 3771 Fax: 0761 379496
Verranno accettate solo le prime trenta iscrizioni.
Lino Cesarano - Naturopata

domenica 18 gennaio 2009

Spogliando la via...trovi il "camminare"


..un incontro pratico di due ore e mezza guidato da Pasquale Shuten Esposito monaco zen, al quale si potrà partecipare con un'offerta...

Per chiunque sia su una via spirituale, artistica, scientifica e per chi voglia iniziare un percorso conoscitivo di qualsiasi tipo.

Spoglieremo la via del suo stesso concetto per andare al verbo di ogni via, trovando un linguaggio originale che emerga dal "camminare" in prima persona di ognuno, mettendo al bando frasi fatte e tecniche abilmente eseguite.

Per partecipare all'incontro è chiesta un'offerta.
L'offerta è un principio molto importante, l'atto stesso di offrire ci pone in un contesto nel quale la qualità della partecipazione è diversa e dove un incontro autentico può avvenire.

Riguardo l'incontro:

La tua partecipazione è parte fondamentale del viaggio, si potrebbe dire: "come tu vai al party è il party che trovi"
Punto fondamentale di questo incontro è l'esperienza diretta.

Sarà un incontro pratico dove le regole del gioco saranno quelle che vengono dalla tradizione dello zen e dal teatro prendendo come riferimento le caratteristiche dell'espressione e della comunicazione.

Verrà portata l'attenzione ad ampliare l'ascolto e lo sguardo in termini di percezione sensoriale ed esperienza umana, rispetto a quello che c'è intorno a noi e a come rispondiamo.

Amplieremo il "contesto" come l'azione di una telecamera che muovendosi verso l'alto rivela che una casa è parte di un quartiere e che quel quartiere è parte di una città e che quella città a sua volta è parte integrante di una regione e ancora di un paese e di un continente e di.....

Quanto detto verrà esplorato attraverso esercizi di gruppo e individuali e ci sarà anche una parte dedicata alla meditazione.

Data:
sabato 31 gennaio 2009
Ora:
15.30 - 18.00
Luogo:
Centro Yoga Jap
Indirizzo:
Via Aurelia 480 (Parco Tirreno)
Città/Paese:
Rome, Italy